×

Mercato USA

Condividi su Facebook

Chiusura d’ottava in discesa a Wall Street che continua a fare i conti con i timori relativi al debito sovrano dei Paesi europei. Secondo Josef Ackermann, Ceo di Deutsche Bank che è uno dei principali consulenti del governo ellenico, la Grecia potrebbe non essere in grado di rimborsare i suoi debiti ed arrivare quindi ad una ristrutturazione del debito. I listini non sono peraltro riusciti a giovarsi delle indicazioni giunte relativamente alle vendite al dettaglio che nel mese di aprile sono aumentate dello 0,4%, in misura superiore alle previsioni degli analisti che si attendevano un incremento dello 0,2%.

Sempre dal fronte macroeconomico, il dato sulla produzione industriale ha evidenziato un progresso dello 0,8%, rivelandosi in linea con le attese, mentre ha deluso quello sulla fiducia dei consumatori: pur in rialzo a 73,3 punti, l’indice elaborato dall’Università del Michigan si è attestato sotto le attese del mercato che erano fissate a 73,5 punti.

In line con le previsioni le scorte di magazzino che a marzo sono aumentate dello 0,4%. Sotto pressione sin dalle prime battute di contrattazione, gli indici hanno perso progressivamente terreno, per chiudere in prossimità dei minimi di seduta: il Dow Jones ha ceduto l’1,51%, l’S&P 500 l’1,88% ment re il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno l’1,98%. In flessione i titoli legati alle carte di credito fra cui American Express (-5,07%) dopo la decisione del Senato di concedere alla Federal Reserve la possibilità di limitare le commissione sulle transazioni applicate dagli istituti. Male inoltre Alcoa (-3,44%), penalizzato dal calo dei prezzi delle materie prime sulla scia dell’apprezzamento del dollaro.

Vendite inoltre su Bank of America (-3,14%), Caterpillar (-3,03%), Intel (-2,71%), Boeing (-2,70%) e Hewlett-Packard (-2,65%).

Hanno cercato di limitare i danni The Travelers (-0,10%), Home Depot (-0,20%) e Ibm (-0,22%). Tra i titoli tecnologici pesante Nvidia (-11,54%), sulla scia del debole outlook per il trimestre in corso, nel quale i ricavi sono attesi in calo a un range compreso tra 950 e 970 milioni di dollari. Male anche Netflix (-8,59%), appesantito dalla bocciatura di Citigroup che ha tagliato il rating sul titolo dda ‘buy’ a ‘hold’. Le vendite hanno colpito anche Advanced Micro Devices (-6,58%), Autodesk (-4,91%) e Marvell (-4,10%). In controtendenza Garmin (+1,88%) ma anche Yahoo (+1,55%), quest’ultimo aiutato dall’ottimismo di Caris & Co. che ha avviato la copertura sul titolo con “raccomandazione d’acquisto (‘buy’) ed un prezzo obiettivo a 21,50 dollari.


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Leggi anche