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Meredith Kercher, il bilancio a dieci anni dal suo assassinio

Il bilancio della situazione a dieci anni dalla morte di Meredith Kercher. Perugia si racchiude nel silenzio, ma che fine hanno fatto Amanda Knox e Raffaele Sollecito?

meredith

Sono passati dici anni dall’omicidio di Meredith Kercher e Perugia sembra vivere il suo dolore in maniera asettica. Era il 1 novembre del 2007 e l’Italia fu scossa da quello che oggi è noto come il ‘Delitto di Perugia’. Quasi dieci anni di processi, di condanne, di ricorsi giudiziari e assoluzioni, ma del vero colpevole neanche l’ombra

A dieci anni dall’omicidio

Era il 1 novembre del 2007 quando l’Italia si bloccò davanti alle televisioni, alle radio e ai giormali mentre apprendeva la terribile notizia dell’omicidio di Meredith. E oggi, in questo decimo anniversario dalla sua morte, Meredith viene ricordata con un doloroso e silenzioso raccogliemento attorno alla sua tomba nel cimitero di Londra. La famiglia Kercher vivenel dolore, non soltanto per la perdita di Meredith, ma sopratutto perchè giustizia non è ancora statat fatta.

Oltre il danno anche la beffa, per la famiglia Kercher, che a dieci anni dall’omicidio della figlia, non ha ancora visto il colpevole dell’assassinio dietro le sbarre.

I due maggiori sospettati Raffaele Sollecito e Amanda Knox sono stati assolti in appello qualche tempo fa e l’unico ad essere condannato è stato Rudy Guede, non per l’omicidio, ma per essere presente al momento dell’accaduto

Subito dopo la scarcerazione la Knox è tornata negli Stati Uniti e si dedica alla scrittura e al giornalismo. Sollecito lavora in proprio e secondo suo padre è alla ricerca di una sua personale ‘dimensione’. L’unico che ancora non riesce a vivere con distacco questo giorno è Patrick Lumunba, arrestato nelle primissime fasi dell’indagine e rilasciato dopo due settimane. Lumunba, che vive tra l’Italia e la Polonia, ha dichiarato all’ANSA che quei momenti tragici e dolorosi lo accompagneranno tutta la vita

Don Saul Scarabattoli

Don Saulo Scarabattoli è stato a lungo cappellano della sezione femminile del carcere di Perugia, e lì ha avuto modo di incontrare tra le tante detenute anche Amanda Knox.

Don Saulo sostiene che per Amanda, nonostante sia passato tutto questo tempo, ‘i colori si sono attenuati, ma rimane comunque una sensazione di dolore‘ . Il suo augurio è per Amanda e per la famiglia Kercher quello di ‘speranza e serenità’. Serenità anche per Meredith nella vita eterna, ma anche per Amanda che in tutti questi anni ha dovuto affrontare momenti duri e difficili.

Per il don, la cappa di piombo che c’era su Perugia per l’omicidio di Meredith, non c’è più. Un’etichetta oscura che è volata via con il tempo. E la città sembra vivere in maniera asettica l’anniversario del delitto, con i vertici delle istituzioni che rimangono in silenzio, senza fare nessuna commemorazione.

Persino la casa luogo del delitto sembra essere uscita dall’empasse dovuta alla cronaca ed è tornata abitata.

Solo ogni tanto qualche turista curiosamente lugubre scatta qualche foto, riportando per un momento la casa a quel momento tragico di dieci anni fa. Tutto sembra essere tornato alla normalità, se di normalità si possa parlare per i diretti interessati, ma il dolore, quello della perdita e per alcuni del senso di colpa, non è ancora passato.


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