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Mesi di persecuzioni alla ex fidanzata,arrestato per stalking,
Cronaca

Mesi di persecuzioni alla ex fidanzata,arrestato per stalking,


Quando dalle palpitazioni in attesa di un messaggio sul cellulare o di una telefonata, dal sorriso innamorato e stupito per un gesto romantico o una sorpresa dell’ultimo minuto, si passa a delle attenzioni morbose, intimidatorie e lesive della privacy, allora si parla non solo della fine di un rapporto ma anche di stalking.

Lo sa bene una donna di 28 anni, originaria della Liguria ma residente a Roma, che dopo pochi mesi ha troncato la sua relazione con un giovane 25enne tunisino e si è ritrovata a subire intimidazioni di ogni tipo, anche sul posto di lavoro, proprio dall’uomo che non si rassegnava alla fine della loro storia. Telefonate ma anche gesti esplicativi di una violenza covata fin da prima di Natale, quando è iniziato lo stalking. La denuncia alla Polizia è scattata solo pochi giorni fa, dopo che neppure il pagamento di una somma di denaro aveva fatto desistere il giovane dal minacciare la donna con un coltello.

Ma il molestatore non si è perso d’animo e ha continuato la sua perversa oppressione, finchè ieri pomeriggio non si è ripresentato nel negozio al quartiere Labicano dove lavora la donna.

Immediata è stata l’ennesima segnalazione al 113, e stavolta l’arrivo degli agenti del Reparto Volanti è stato provvidenziale; dopo aver ascoltato la dichiarazione della ragazza le forze dell’ordine hanno fatto cadere in un’imboscata l’uomo, che si era allontanato solo di pochi metri e che è stato identificato proprio durante una nuova conversazione telefonica intimidatoria.
Dopo l’arresto in flagranza di reato per stalking, il tunisino è stato portato al Commissariato Porta Maggiore, diretto dal dott. Giovanni Di Sabato.

Seguire i movimenti, appostarsi sotto casa, comunicazioni intrusive e continue tramite email-sms-telefonate o lettere, minacciare fino ad arrivare all’aggressione fisica. Lo stalker ha molte varianti con cui reprimere la libertà, ricorrendo a comportamenti coatti, ripetitivi e insistenti che mettono la vittima in uno stato perenne di stress psicologico e di allerta, che trasforma in breve tempo un fastidio nell’ angoscia per la propria incolumità.

Le molestie sono spesso spinte da patologie sessuali ossessive, risentimento, paura di essere respinti o dal senso di abbandono dopo la rottura di una relazione sentimentale.

Le donne che subiscono questo genere di violenza, perchè di questo si tratta, hanno frequentemente un’eta compresa tra i 35 e i 44 anni, anche se i casi di persecuzioni sono aumentati anche tra le più giovani che si ritrovano a doversi difendere da ex fidanzati, conviventi, mariti o corteggiatori patologici.

Oltre a informarsi per conoscere il fenomeno e gli eventuali rischi, è necessario non sottovalutare i “segnali” di un disagio sociale, evitare atteggiamenti che potrebbero incoraggiare lo stalker, mantenere un elevato livello di attenzione cercando di variare le proprie abitudini e gli orari della quotidianità, non frequentare posti isolati e denunciare immediatamente le molestie alle autorità.

Per le emergenze, e per ricevere ascolto e sostegno il numero verde Antiviolenza Donna da tenere a memoria è il 15 22 .

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