×

Micropigmentazione, tra estetica e medicina

La micropigmentazione è una tecnica estetica con cui si introducono nella cute pigmenti spcifici per modificare, correggere, migliorare ed equilibrare i tratti del viso o alcune parti del corpo, attraverso aghi sottilissimi che consentono un deposito del pigmento preciso nel livello dermico superficiale.

Questa specialità è meglio conosciuta come “trucco permanente” (o semipermanente) e ha 3 campi di applicazione: 1) estetica, dove viene usata per ridefinire la forma di sopracciglia, occhi e labbra; 2) correttiva, per realizzare correzioni di simmetrie e colorazioni errate; 3) ricostruttiva, applicata per camuffare vitiligine, macchie e cicatrici, pigmentare il cuoio capelluto in caso di calvizie o alopecia, e per ricostruire l’aureola mammaria in caso di interventi chirurgici.

Il trattamento deve essere eseguito da un operatore professionale, che sappia utilizzare attrezzature adeguatamente protette (con guaine monouso, così come gli applicatori) e rispetti tutte le norme igieniche necessarie per evitare eventuali contaminazioni o contagi con virus tipo quello dell’epatite C.

Attenzione all’esposizione solare che, agendo nel turnover cellulare e sull’acidità della pelle, può compromettere la stabilità dei pigmenti che possono risultare “sbiaditi” in poco tempo.

Ecco perchè si sconsiglia di sottoporsi al trattamento durante il periodo estivo.

Scrivi un commento

1000

Leggi anche