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Migranti: altri 22 cadaveri al largo della Libia

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Un’altra tragedia nel canale di Sicilia. Recuperati diversi cadaveri di migranti nel Mediterraneo grazie all’intervento della Marina Militare e delle navi dei volontari.

Ancora una volta il canale di Sicilia si tinge di rosso sangue. A trasportare i migranti due barconi di legno fatiscente che, inevitabilmente, non ha retto al viaggio.

Le operazioni di soccorso sono state dirette dalla Marina Militare e da alcune navi di volontari di medici senza frontiere. La conta è di 209 persone che arriveranno nella giornata di venerdì 22 luglio a Trapani.
Le ispezione dei barconi ha portato alla scoperta di 17 cadaveri recuperati nella stiva di uno dei barconi. A questi bisogna però aggiungere 22 cadaveri recuperate nell’altro barcone a largo della Libia. Di queste, 21 sono donne e uno solo uomo.

Secondo le prime indagini, la morte è dovuta all’esalazione e alle ustioni provocate dalla fuoriuscita di carburante da una delle taniche.
Lo spettacolo che si sono trovati davanti i soccorritori era shockante, soprattutto perché gli altri migranti sono stati costretti a “convivere” con i cadaveri per almeno un paio di giorni, almeno così riportano le fonti.
Al via le indagini per individuare gli scafisti, che di solito si nascondono tra gli stessi migranti.

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