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Migranti, la denuncia di Sea Watch: “I libici sparano con una motovedetta donata dall’Italia”

La Ong Sea Watch ha diffuso un su Twitter che denuncia il comportamento dei libici contro i migranti.

Migranti denuncia Sea Watch

“Ieri Seabird ha documentato un violento attacco della cosiddetta guardia costiera libica in zona SAR maltese. I video realizzati dal nostro equipaggio mostrano gli spari, le pericolose manovre della motovedetta e il lancio di oggetti contro le persone a bordo”.

Con questo Tweet la Ong Sea Watch ha condiviso sui social un video dal contenuto scioccante nel quale è stato filmato l’attacco della guardia costiera libica che si è scagliata contro un’imbarcazione nel quale erano presenti a bordo alcune decine di persone. Potrebbe sembrare in prima battuta un copione al quale purtroppo abbiamo assistito diverse volte, se non fosse per un dettaglio che ha immediatamente attirato l’attenzione ovvero il fatto che l’imbarcazione dei libici fosse stata donata dalla stessa Italia.

Migranti denuncia Sea Watch: “Le persone a bordo sono arrivate a Lampedusa”

Intanto in un secondo post pubblicato su Twitter Sea Watch ha fornito ulteriori dettagli sulla vicenda. La Ong racconta infatti come fortunatamente la motovedetta rad che trasportava con a bordo i 63 migranti sia attraccata a Lampedusa.

Ha quindi fatto un bilancio un importante appello: “La violenza a cui sono state sottoposte è inaccettabile e dimostra la necessità d’interrompere gli aiuti alla cd guardia costiera libica”.

Migranti denuncia Sea Watch, 41 persone a bordo la sera del 29 giugno

Intanto la nota di Sea Watch prosegue raccontando come la sera del 29 giugno fosse stata soccorsa dalla Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza un’altra imbarcazione che trasportava 41 migranti e che è arrivata al porto di Lampedusa alle ore 20.30.

Ha quindi proseguito: “Le persone erano tutte di nazionalità tunisina, e non, quindi, di provenienza subsahariana. Questo elemento, insieme all’orario dello sbarco, mostra l’impossibilità che si tratti dello stesso caso a cui si riferisce la comunicazione ascoltata dall’equipaggio di Seabird intorno alle 20 dello stesso giorno”.

Migranti denuncia Sea Watch, il sindaco di Lampedusa: “L’Europa deve affrontare subito la questione migranti”

Nel frattempo il sindaco di Lampedusa – riporta la testata “il dubbio” – ha lanciato un appello affinché l’Europa si occupi della questione migranti: “L’Europa deve concepire che la questione migranti deve essere affrontata subito ed urgentemente. Non si può più accettare che uomini donne e bambini continuino a morire in un mare che dovrebbe essere un mare di pace Il premier Draghi ha avuto il merito di portare sul tavolo a Bruxelles la parola migrazione ma il problema è avere dall’Italia intera una posizione unica e compatta per abbattere i pregiudizi che ancora oggi sono presenti”.

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