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Migranti, rimpatrio non autorizzato per 45 tunisini

Hanno atteso per ore all'aeroporto di Palermo, per poi tornare al centro di Milo (Trapani). Prevista visita di Salvini a Tunisi.

Migranti, 45 tunisini non rimpatriati
Migranti, 45 tunisini non rimpatriati

Non è stato possibile effettuare il rimpatrio di quarantacinque migranti che sarebbero dovuti tornare in Tunisia partendo da Palermo, perché il governo tunisino non ha fornito l’autorizzazione. Dal centro di Milo (Trapani), i migranti sono stati trasferiti all’aeroporto Falcone e Borsellino, dove hanno atteso per ore. A cinque di loro è stato notificato un foglio di via: dovranno lasciare l’Italia entro sette giorni. Gli altri quaranta hanno fatto ritorno a Trapani.

Viaggio a Tunisi per Salvini

Il ministro Matteo Salvini ha annunciato un prossimo viaggio in Tunisia, previsto per giovedì 27 settembre. A Tunisi il leader della Lega incontrerà il Presidente e il ministro dell’Interno dello Stato africano. Il vicepremier ha dichiarato anche di voler “aumentare il numero di espulsioni e rimpatri“. Il decreto Salvini su immigrazione e sicurezza prevede infatti lo stanziamento di 3,5 milioni di euro sul fondo rimpatri, suddivisi in 500mila euro per il 2018 e 1,5 milioni per il 2019 e il 2020.

Il caso di Torino

Un caso simile a quello di Palermo si è verificato, il 17 settembre, anche a Torino.

Diciassette migranti tunisini non sono stati rimpatriati a causa di un guasto al motore dell’aereo su cui avrebbero dovuto viaggiare. Due di loro sono stati trasferiti in un centro di permanenza per il rimpatrio che aveva ancora posti disponibili. Gli altri hanno ricevuto un foglio di via.

“Dopo 10 ore di viaggio da Torino, i migranti sono arrivati a Fiumicino, dove sarebbero confluiti altri tunisini partiti da altre parti d’Italia. Il charter doveva essere diretto a Palermo e poi in Tunisia ma alle 9 si è scoperto che l’aereo era guasto”, ha spiegato il segretario generale del sindacato di polizia di Torino, Eugenio Bravo. “A questo punto sono stati immediatamente rilasciati restando in attesa di una prossima possibile espulsione.

Paradossalmente, un po’ disorientati, molti di loro sono andati in stazione per ritornare a Torino. Ci sarebbe da ridere se non fosse che la questione immigrazione è maledettamente seria”.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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