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Migranti, trovati i corpi di una madre e suo figlio abbracciati in fondo al mare

Il 24 aprile naufragò un natante con a bordo circa 85 migranti, oggi sono stati trovati i corpi di una madre e suo figlio abbracciati in fondo al mare

Ennesima tragedia del mare fra Libano ed Italia

Ancora una terribile storia con vittime i migranti, sono stati trovati i corpi di una madre e suo figlio abbracciati in fondo al mare  durante i soccorsi per una strage del mare in Libano: i due sono stati avvistati da soccorritori incastrati in un oblò, l’oblò della carretta che li avrebbe dovuto condurre sulle coste dell’Italia.

La strage, con 30 vittime migranti libanesi e siriane si era verificata quattro mesi fa ed erano annegati in più della metà.

Madre e figlio abbracciati in fondo al mare

Tom Zeika, uno dei soccorritori che ha raggiunto il punto del naufragio, ha detto: “C’era una donna giù in fondo, il cui corpo è rimasto incastrato a metà fuori da un oblò, mentre teneva in braccio suo figlio, ci ha spezzato il cuore”.

Lo storico è mesto e terribile: lo scorso 24 aprile l’imbarcazione che trasportava più di 85 migranti affondò in circostanze ancora poco chiare. 

Lo “strano” contatto con la motovedetta

Il natante era entrato in contatto con una motovedetta della marina militare libanese. Di quei quasi 100 migranti quasi 40 per lo più donne e bambini, rimasero intrappolate nell’imbarcazione e morirono in modo orribile. Le operazioni di recupero erano cominciate a fine agosto coordinate dalla Marina militare libanese, ma sarebbero dovute partire mesi fa, a giugno, e sono partite per una una iniziativa privata, con una raccolta di fondi.

La raccolta, spiega l’Ansa, era stata “gestita in parte da una rete di familiari delle vittime, presenti per lo più in Australia. Ad un certo punto la marina libanese ha informato l’ong australiana AusRelief dell’impossibilità di continuare per non meglio precisati “rischi di sicurezza”. Madre e figlio con gli altri reietti del mare resteranno quindi sul fondo dello stesso e non avranno sepoltura.

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