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Mila e Shiro: 10 curiosità sul cartone animato

Era il 25 febbraio 1986. Il cartone anni '80 infiamma un'intera generazione di aspiranti pallavoliste. Ecco 10 curiosità che (forse) non conoscete.

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Esattamente il 25 febbraio 1986, su Italia1, veniva trasmesso, per la prima volta in Italia, “Mila e Shiro – due Cuori nella pallavolo“. Il cartone animato era ispirato al manga creato da Jun Makimura e Shizou Koizumi e venne pubblicato, in Giappone, nel 1984, con il titolo “Attacker YOU!”.

Era la storia di Mila Azuki, ragazza nipponica dai capelli arancioni che, dalla campagna, si trasferisce a Tokyo per stare con il padre e andare a scuola. Ma sarà la pallavolo la sua più grande passione.

Il cartone animato era basato su preziosi valori umani: amicizia, correttezza nello sport, sacrificio. “Mila e Shiro” è diventato un cult per la generazione cresciuta negli anni ’80 e ’90. E soprattutto grazie alla sigla cantata da Cristina D’Avena.

Ecco 10 curiosità che (forse) non conoscete

1. Il vero nome di Mila è Yu

I personaggi, in giapponese, si chiamano rispettivamente Yu e So. Ma non sono gli unici a essersi visti cambiare il nome. Sunny, il fratello di Mila, è Sani; Kaori si chiama Eri; il nome dell’allenatore Dani Mitamura è Shingo Mitamura; infine, Chibi, migliore amica della protagonista, è Meiko Nanao. L’unico personaggio ad aver mantenuto il suo nome originale è Nami Hayase.

2. Sunny, il fratello di Mila, non esiste nel fumetto

Nell’originale, Mila è figlia unica.

3. La mamma di Mila, nel fumetto, è morta davvero

Si chiama Kyushi Tajima ed è un’ex giocatrice di pallavolo e commentatrice sportiva. Nel cartone, è la mamma della protagonista che Mila credeva morta ma che si era allontanata perché il marito la aveva obbligata a scegliere tra famiglia e carriera. Nel manga, invece, la madre di Mila è morta davvero.

4. La storia d’amore tra Mila e Shiro non c’è

Tra i due, c’è solo un’amicizia. A tenerli legati, infatti, è proprio soltanto lo sport. Nulla più.

5. Yogina Yokono è stata creata appositamente per il cartone

La corpulenta rivale di Mila, poi sua amica, è stata creata specificatamente per il cartone animato, esattamene come Sunny e la madre della protagonista.

6. Un vortice di voci

Il doppiaggio italiano non è stato molto curato. A parte le voci dei protagonisti che sono state affidate a Barbara De Bortoli e Vittorio Guerrieri, molti degli altri personaggi sono stati doppiati da persone diverse. Come Kaori Takigawa che, all’interno dello stesso episodio, ha le voci di Laura Boccanera, Rita Baldini e Barbara Castracane.

7. Il fumetto è arrivato in Italia soltanto nel 2003

Il manga originale è arrivato, in Italia, solo nel 2003, con il titolo originale e il sottotitolo “Mila&Shiro”. Negli anni ’80, è stato pubblicato sul Corriere dei piccoli fino al primo volume. Poi la serie venne bloccata.

8. Mila non è la cugina di Mimì Ayuara

Strategia di marketing? In Italia Mila era la cugina di Mimì Ayuara ma, in realtà, non c’è nessuna parentela tra le due, nonostante il doppiaggio sia stato alterato per far credere che fosse così.

9. La censura

I cartoni animati, essendo destinati, in Giappone, a un pubblico più adulto, non vengono censurati. Da noi in Italia, invece, sì. E “Mila e Shiro” ha subito il medesimo destino di serie come “Sailor Moon”, dove alcune scene in cui la protagonista si mostra nuda sono del tutto state cancellate.

10. Nel 2008 è uscito il sequel “Mila e Shiro – Il sogno continua”

Il sequel è stato creato in occasione dei Giochi Olimpici di Pechino. E’ composto da 52 episodi, è ambientato in Cina e si svolge qualche anno dopo la conclusione del cartone originale, con la squadra delle Dragon Ladies che rischia di essere sciolta a causa di una retrocessione. In Italia, è andato in onda nel 2011 su Italia 1.

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