Milano, allarme legionella: 3 i morti e 17 i contagiati
Milano, allarme legionella: 3 i morti e 17 i contagiati
Cronaca

Milano, allarme legionella: 3 i morti e 17 i contagiati

Legionella
Allarme legionella a Milano

E' emergenza legionella in provincia di Milano. 3 morti e 17 le persone infettate dal batterio.

E’ allarme legionella nel milanese. Mercoledì 25 luglio 2018 è salito a tre il numero dei morti mentre le persone infettate dal batterio sono 17.

Allarme a Milano

L’ultima vittima è una donna di 84 anni che è morta in seguito alle complicanze sopraggiunte per aver contratto il batterio. Nelle giornate di lunedì 23 e martedì 24 luglio 2018 erano deceduti già due anziani, un uomo e una donna di 94 anni. Così si aggrava ulteriormente il bilancio delle vittime dell’emergenza legionella nel milanese. Tutte e tre le vittime erano state ricoverate all’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo.

Sono 17 invece le persone contagiate dal batterio della legionella. Tutte e 17 vivono tra Bresso, Cormano e Cusano Milanino. Al momento si trovano ricoverate agli ospedali Bassini di Cinisello Balsamo e Niguarda di Milano, dove sono tenute sotto osservazione.

Debellare il batterio

L’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, ha spiegato che si sta lavorando per porre a verifica i luoghi dove i 17 malati di legionella sono stati più di frequente e le loro abitazioni.

Lo scopo dei controlli è quello di “individuare la presenza attiva e lo sviluppo del batterio e di bonificare i luoghi interessati”.

Il comune di Bresso sta affrontando l’emergenza istituendo un’unità militare di pronto intervento. Compito della task force è quello di coordinare gli interventi e gli incontri informativi per la popolazione. Ad esempio, per le strade della città sono comparsi cartelli che spiegano come è possibile prevenire la legionella. Si sta anche lavorando per portare a compimento una sanificazione di tutti gli impianti idrici della zona.

La diffusione

L’area della diffusione al momento è di circa un chilometro. La stagione calda è favorevole per la propagazione del batterio che colpisce in particolar modo gli anziani. La legionella è infatti un batterio che vive nell’acqua, ad una temperatura compresa tra i 25 e i 55 gradi. Si trova ad esempio all’interno degli impianti idrico-sanitari delle abitazioni, o nelle condutture e nei serbatoi di accumulo dell’acqua.

Si diffonde tramite le goccioline di vapore: la calura che si genera in bagno durante la doccia o l’aria che fuoriesce dai condizionatori. L’epidemia si è sviluppata in pochissimi giorni: le prime segnalazioni alle Ats si sono verificate infatti circa una settimana fa e ci sono state già tre vittime.

Nei 13 prelievi effettuati nell’acquedotto di Bresso non è mai stata trovata alcuna traccia del batterio della legionella. La rassicurazione è arrivata dal Gruppo Cap che gestisce l’intera rete idrica di tutti i comuni del capoluogo lombardo. Per questo motivo il sindaco di Bresso, Simone Cairo, ha ordinato ulteriori analisi e campionamenti per cercare di capire in che modo il batterio killer si sia potuto diffondere.

I precedenti

Non è la prima volta che nel comune di Bresso si verifica un’epidemia di legionella. Nel 2014 si era verificata una situazione analoga. Il numero dei contagiati era però rimasto più basso: sei casi in tutto, tra i quali uno mortale.

L’epidemia all’epoca si era sviluppata in un periodo molto più ampio di diversi mesi.

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