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Milano, blocco del traffico al via fra le polemiche
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Milano, blocco del traffico al via fra le polemiche

Milano inaugura oggi il blocco del traffico, con il sindaco Giuliano Pisapia che ha parlato di “un passo coraggioso mai fatto in precedenza”.

L’unica soluzione, in realtà, per non produrre ulteriore inquinamento, con il difetto non trascurabile di non affrontare il problema alla base e di non poter fare nulla contro lo stato di fatto. Lapidario il leader della Lega Matteo Salvini, secondo il quale si tratta solo di “una cazzata che non risolve i problemi”. Nel frattempo, sono aumentati i comuni del milanese che hanno deciso di aderire all’iniziativa del blocco: Buccinasco, Bresso, Cernusco sul Naviglio, Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Cormano, Corsico, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Rho, Senago, Sesto San Giovanni e Settimo Milanese.

Salvini, però, incalza: “aria più pulita? Le auto contribuiscono al massimo al 20 per cento dell’inquinamento, bloccarle non serve a nulla. Fossi sindaco mi occuperei di controllare le caldaie, abbassando il riscaldamento negli uffici e nelle case pubbliche, ad esempio, visto il Natale più caldo di sempre, e di comprare autobus che inquinino meno.

Il resto è aria fritta, o meglio aria sporca, alla Renzi”. Pisapia ha replicato subito, ricordando che “in queste ore si susseguono dichiarazioni e commenti sulla presunta inutilità del blocco della circolazione, una misura emergenziale che va a sommarsi all’impegno serio e costante del Comune, che in questi anni è stato lasciato a combattere da solo proprio da tutti coloro che oggi dichiarano e commentano”.

Un attacco ancora più duro è arrivato da Beppe Grillo: “il 2015 si chiuderà secondo l’Istat con 68.000 morti in più rispetto al 2014. Come ai tempi delle grandi guerre. Le città italiane non sono state bombardate dalle potenze straniere, ma vivono sotto l’assedio di nemici silenziosi. Lo smog le sta rendendo sempre più simili a Pechino”. “A Milano (dopo che Pisapippa ha distrutto 573 alberi secolari che davano ossigeno) da domani per tre giorni la circolazione delle auto sarà vietata, poi si tornerà alla normalità e presto sarà vietata la circolazione delle persone, come in Cina appunto.

Nel frattempo l’inquinamento ci avvelena, avvelenano i fumi dell’Ilva, avvelena la diossina che fuoriesce dagli inceneritori e che finisce dentro il nostro cibo, avvelena l’acqua che beviamo che scorre in tubature d’amianto”. “Premier e ministri non si rendono conto di ciò che accade nel Paese, litigano per mezzo punto percentuale di PIL e fanno decreti lampo di domenica per salvare le banche mentre passeggiano incuranti sui cadaveri di 68.000 italiani che non hanno saputo proteggere”.

Secondo quanto ha riportato il Corriere della Sera, “a Milano il Pm10 ha superato il valore limite di 50 microgrammi al metro cubo anche il 26 dicembre, a Milano e in molte altre zone della Lombardia: le centraline hanno registrato i 60 microgrammi nella centrale via Senato, i 58 nella zona di via Pascal e i 57 in quella del Verziere. Nella provincia il dato più alto è ad Arese con 73 microgrammi al metro cubo.

Nel resto della Regione il picco è a Meda (Monza e Brianza), con 74, mentre anche nella zona parco di Monza si arriva ai 60. Valore oltre il limite anche a Como (65) e in zone collinari come Merate (Lecco) con 66 microgrammi”.

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