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Milano: fermato giro di prostituzioni minorile. Il colpevole era un trentenne rumeno

Un rumeno aveva un giro di prostituzioni minorile a cui prendeva tutti i soldi e le picchiava. La polizia lo ha arrestato.

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Il giri di prostituzioni minorile è un reato molto grave, ma soprattutto molto difficile da combattere. E’ un fenomeno che si diffonde soprattutto nelle grandi città, nei pressi delle periferie, dove al giorno d’oggi è molto facile incontrare ragazzine costrette a sembrare più grandi per soddisfare i bisogni sessuali di chi passa per le strade.

Dietro a queste adolescenti, o bambine, spesso si nasconde un “padrone” che oltre a pretendere tutti i soldi che loro guadagnano, le picchia e abusa a sua volta di loro.

Per fortuna la polizia continua ad indagare riguardo a questi fatti e proprio durante il ponte del 1 maggio è riuscita a catturare uno di questi uomini, che insieme alla propria compagna, metteva sui marciapiedi ragazze non ancora maggiorenni.

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Come agivano?

L’uomo era di origine rumena, così anche le donne che lavoravano per lui. Infatti le attirava con la promessa di un lavoro onesto in Italia, per poi renderle prigioniere del suo business. Purtroppo tra queste, moltissime non avevano ancora compiuto i diciotto anni.

Quest’uomo guadagnava così sin dal 2013, si chiama Robert Florin Ciurar, trentenne. Qualcosa di più, invece, si sa della sua compagna, Alexandra Cristina Tupangiu, una ventinovenne pregiudicata.

Una volta arrivate in Italia, le ragazze venivano direttamente messe sulla strada, senza la possibilità di scappare. L’uomo infatti le teneva d’occhio costantemente, obbligandole a guadagnare almeno cento euro al giorno, altrimenti venivano picchiate. La zona in cui lavoravano era quella di Gallarate e Rho.

Indagini della polizia sul giro di prostituzioni minorile

La polizia stava indagando su quest’uomo già da un anno, dall’agosto del 2015, quando in commissariato si erano presentate due donne, una, appunto, minorenne, che avevano raccontato tutto quello che erano costrette a subire per colpa di Ciurar. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore presso la Dda milanese Alessandra Cerreti e compiute dal commissariato di Rho-Pero.

Una delle due ragazze ha anche dichiarato di essere stata costretta a prendere parte a delle rapine ai danni di clienti aggrediti e derubati proprio da Ciurar durante la consumazione del rapporto sessuale.

L’8 marzo 2017 Ciurar è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Roberta Nunnari. A quel punto sono iniziate le sue ricerche. Infatti inizialmente si trovava in Spagna.

Per fortuna nella serata di lunedì 1 maggio, l’uomo è tornato in Italia mettendosi in contatto con la compagna, dandosi appuntamento con lei in un caseggiato abbandonato di Rho in via Calvaligi. Gli agenti grazie a questa telefonata lo hanno sorpreso e arrestato, per poi portarlo in carcere a San Vittore. La compagna è indagata per gli stessi reati.


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