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Milano, lite condominiale per barbecue in cortile si trasforma in tragedia: morto un uomo di 34 anni

A Milano, un uomo di 34 anni è morto nel corso di una lite condominiale scaturita per un barbecue in cortile, degenerata presto in tragedia.

Lite condominiale

Un uomo di 34 anni originario di Terlizzi, Francesco Spadone, è morto durante una sparatoria, segnalata nella periferia di Milano. Sulla base delle informazioni diramate dalle forze dell’ordine, pare che il 34enne sia stato ucciso nel contesto di una litecondominiale avvenuta per un barbecue in cortile.

Milano, lite condominiale per barbecue in cortile si trasforma in tragedia: morto 34enne

Nel pomeriggio di mercoledì 1° settembre, poco prima delle 17:00, Francesco Spadone è stato assassinato a colpi di arma da fuoco all’interno di un palazzo situato in via Ovada alla Barona, alla periferia popolare di Milano. Il 34enne, già noto alle autorità e padre di tre figli, sarebbe stato ucciso in seguito a una lite condominiale scaturita per un barbecue incortile.

Secondo quanto si apprende, la vittima avrebbe organizzato una grigliata in cortile alla quale avrebbe partecipato un nutrito gruppo di amici. L’evento, poi, si sarebbe protratto per ore, tanto da mandare su tutte le furie Rocco Sallicandro, un pescivendolo ambulante di 72 anni, originario della città di Avellino.

Al momento, è chiaro se tra Spadone e Sallicandro esistessero precedenti motivi di attrito ma è certo che il 72enne, probabilmente esasperato da ore di festeggiamenti a oltranza e baccano, abbia fatto irruzione nel cortile, agitando in mano una delle pistole regolarmente detenute.

In particolare, il pescivendolo ambulante ha brandito una calibro 9 per 21 e ha fatto esplodere due colpi in aria per intimare ai presenti di andare via.

Milano, lite condominiale per barbecue in cortile si trasforma in tragedia: dinamica

Pper quanto riguarda l’assassinio di Francesco Spadone, la dinamica degli eventi è stata ricostruita dai carabinieri del Nucleo investigativo che per primi, in compagnia dei colleghi della Radiomobile, si sono recati sul luogo del delitto.

In seguito all’iniziativa di Sallicandro, tra il 72enne e 34enne sarebbe immediatamente scoppiata una lite furiosa. Francesco Spadone, infatti, si sarebbe scagliato contro il vicino dando origine a una rissa. Dopo essere stato scaraventato a terra dall’organizzatore del barbecue, tuttavia, pare che Rocco Sallicandro abbia puntato la pistola contro Spadone e gli abbia ripetutamente sparato all’addome.

A questo punto, gli amici del 34enne sono intervenuti nel tentativo di disarmare il 72enne e lo hanno assalito con calci e pugni.

Milano, lite condominiale per barbecue in cortile si trasforma in tragedia: arresto

La rissa condominiale è stata segnalata alle forze dell’ordine e ai paramedici del 118 che, non appena raggiunto via Ovada alla Barona, non hanno rinvenuto nessuno da soccorrere. Francesco Spadone, infatti, era stato caricato in auto dagli amici che lo avevano trasportato all’ospedale San Paolo. Arrivato presso il nosocomio, però, le condizioni del 34enne sono apparse estremamente critiche: l’uomo è poi deceduto dopo essere stato sottoposto a una delicata operazione chirurgica.

Pur non trovando la vittima, dopo essere arrivati in via Ovada alla Barona, le forze dell’ordine hanno trovato Rocco Sallicandro seduto per terra con ancora in mano la pistola. Il 72enne, senza opporre alcun tipo di resistenza, ha immediatamente confessato ai carabinieri, spiegando: “Sono stato io”.

Il colpevole, responsabile della morte di Francesco Spadone, è stato poi trasferito in codice giallo presso il pronto soccorso dell’Humanitas ed è stato dichiarato in stato di fermo per l’accusa di omicidio.

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