Milano, militante leghista affronta immigrato con la pistola
Milano, militante leghista affronta immigrato con la pistola
Milano

Milano, militante leghista affronta immigrato con la pistola

Massimiliano Codoro
Lite tra Massimiliano Codoro e un immigrato

A Milano è scoppiata una lite tra un deputato leghista e un immigrato. L'uomo ha affrontato con la pistola lo straniero.

A Milano, Massimiliano Codoro, un militante leghista ha estratto una pistola e ha affrontato un immigrato. L’uomo voleva difendere la sua compagna e la figlia di lei dalle molestie che lo straniero avrebbe rivolto loro.

Militante leghista minaccia un immigrato

Massimiliano Codoro, 51enne, è un imprenditore che alle elezioni politiche si è candidato nella lista Berlusconi-Salvini-Meloni per la Camera. Lunedì 23 luglio 2018, a Milano, in zona stazione Centrale, ha fronteggiato un immigrato con un’arma da fuoco. Il suo intento era quello di difendere la sua compagna e la figlia della donna dallo straniero che le avrebbe molestate.

La segnalazione è arrivata al numero di emergenza del 112 da parte di qualcuno che avrebbe raccontato di un uomo calvo, sulla cinquantina, con una maglietta bianca addosso, che stava litigando con uno straniero. La situazione era molto tesa tanto che l’uomo è arrivato a puntargli una pistola contro. L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio e prontamente sono intervenute numerose volanti e gli agenti della polizia ferroviaria.

L’intervento della Polizia

I poliziotti giunti sul posto, una via a pochi passi dalla stazione milanese e vicino ad un noto albergo, hanno iniziato a cercare un uomo che potesse corrispondere alla segnalazione fatta e hanno intervistato i testimoni.

Dopo poco tempo la Polizia Ferroviaria ha intercettato la persona in questione e gli ha chiesto i documenti. E’ a questo punto che gli agenti hanno scoperto che si trattava di Massimiliano Codoro, un ex candidato (non eletto) della Lega alla Camera durante le ultime elezioni politiche.

Le parole di Codoro

Agli inquirenti Massimiliano Codoro avrebbe raccontato che si era recato in stazione Centrale per aspettare l’arrivo della sua compagna e della figlia. Al momento dell’incontro, l’imprenditore avrebbe trovato la donna e la ragazzina in lacrime, sotto shock e molto spaventate. Poco tempo prima, infatti, le due sarebbero state infastidite e molestate da un uomo che, stando al racconto del leghista, avrebbe palpeggiato la ragazza. A quel punto Codoro avrebbe iniziato a cercare l’immigrato che si era allontanato in una via secondaria e qui lo avrebbe affrontato. Ne è nata una discussione piuttosto animata: l’ex deputato avrebbe anche tentato di sferrare un violento calcio all’immigrato.

Infine avrebbe pensato di estrarre l’arma che aveva con sé per intimorire il suo avversario.

La ricostruzione della Polfer

I poliziotti hanno a lungo cercato di ricostruire la dinamica della discussione. Fondamentale è stato controllare i documenti per la detenzione e il porto d’armi da parte di Codoro. Tuttavia non sembra che l’uomo abbia avuto un valido motivo per brandire la pistola in strada. Il suo gesto ha infatti creato una generale situazione d’allarme tra i passanti e i testimoni della vicenda. Ricordiamo infatti che quella della stazione Centrale è una delle zone più sensibili e controllate del capoluogo lombardo.

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