Milano: una 66enne accoltella in strada passante 80enne
Milano: una 66enne accoltella in strada passante 80enne
Cronaca

Milano: una 66enne accoltella in strada passante 80enne

Accoltellamento Milano
Accoltellamento Milano

Raptus di follia a Milano. Una anziana ha accoltellato una passante di 80 anni. A salvarle la vita un agente fuori servizio.

Tragedia sfiorata a Milano, a Trezzano Sul Naviglio. Nel pomeriggio di ieri, infatti, una anziana signora di 66 anni ha aggredito una passante di 80 anni senza alcun motivo apparente. La donna ha colpito la sua vittima con ben sette coltellate. Ad evitare una possibile ferita mortale un agente della polizia penitenziaria fuori servizio. La 66enne ha giustificato il gesto spiegando che “si sentiva perseguitata dalla pensionata da giorni”. In realtà sembra che la donna sia stata presa da un raptus di follia e la vittima sia stata scelta a caso.

Anziana accoltella passante in strada

Sette coltellate, alla testa, alla spalla, alla mano e anche al collo. Solo un miracolo ha evitato che un’anziana di 80 anni venisse colpita anche alla giugulare. E l’intervento di un agente di polizia penitenziaria, che si è trasformato in quel momento nel suo angelo custode. La tragedia sfiorata è avvenuta nel pomeriggio di ieri, in via Leonardo Da Vinci a Trezzano Sul Naviglio, comune poco distante da Milano.

Stando alle prime ricostruzioni, una donna di 66 anni per motivi ancora da accertare si è scagliata improvvissamente contro un’anziana signora di 80 anni che passeggiava in strada.

L’80enne è stata colpita dapprima alle spalle. Poi gli altri colpi, in rapida successione alla testa e al collo. La 66enne non sembrava intenzionata a fermarsi. Solo l’intervento di un agente di polizia penitenziaria fuori servizio ha evitato il peggio. “Ero con un’amica a pochi passi da lì, ho sentito le urla, mi sono precipitato e ho visto la signora che aveva in mano il coltello e stava per colpire ancora l’anziana” racconta il 41enne Stefano Giuliano Romano, assistente capo nella Polizia Penitenziaria del carcere di Opera, come riporta il giornaledeinavigli.it.

“Ho agito d’istinto, – ammette – in base all’esperienza accumulata in 22 anni di servizio”. “Ho pensato solo a strappare dalla morte quell’anziana: se l’ultimo colpo gliel’avesse sferrato alla giugulare” riflette.

L’uomo spiega quindi che quando ha raggiunto il luogo dell’aggressione si è limitato a dire che era un poliziotto e ha chiesto alla 66enne di “gettare subito l’arma”. “Lei l’ha buttata per terra, mi sono avvicinato e ho fatto in modo che nessuno toccasse quel coltello” sottolinea.

L’agente: è stato un raptus di follia

“Ho chiesto alla signora il motivo del gesto. Ha risposto che si sentiva perseguitata dalla pensionata da giorni, ma era chiaro da subito che aveva qualche problema mentale” racconta ancora l’agente di polizia. Il 41enne, dopo aver disarmato la donna, ha cercato quindi di parlarle “in modo tranquillo, per non agitarla, ma lei era serena”. “Ho agito con l’esperienza accumulata in tanti anni di risse, aggressioni e situazioni critiche” conclude.

Nel frattempo, il poliziotto chiama i soccorsi e cerca di tranquillizzare la vittima. Per fortuna l’80enne, che ha tentato di schivare i colpi e difendersi, ha ripostato solo ferite lievi.

Visitata all’ospedale San Carlo è stata guidicata guaribile in circa 25 giorni. Tra le lesioni riportate un taglio a testa, alla nuca, alla spalla sinistra e a un dito della mano destra.

La signora 66enne invece è accusata di lesioni aggravate ma attualmente è ricoverata nel reparto di psichiatria del San Carlo. I medici hanno confermato che è in uno stato “delirante” e che “non è in grado di compredere a pieno la conseguenza dei suoi atti”.

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