Milazzo, petrolio in mare: allarme ambientale | Notizie.it
Milazzo, petrolio in mare: allarme ambientale
Scienza & Tecnologia

Milazzo, petrolio in mare: allarme ambientale

Milazzo
Milazzo, petrolio in mare: allarme ambientale

Milazzo, il comandante della Capitaneria ha istituito una unità di crisi a seguito di alcune chiazze di petrolio comparse in mare.

A Milazzo da alcuni giorni sono comparse delle chiazze di petrolio a pelo d’acqua, che preoccupano non poco. Allo stato attuale delle cose, però, è probabile pensare che si tratti solo di una presenza a livello superficiale, ma non per questo non è necessario approfondire il più possibile le cause dell’evento.

Milazzo, chiazze di petrolio preoccupanti

Nonostante non si sia ancora riusciti a stabilire di quale natura siano le chiazze di petrolio apparse, e se la loro presenza al momento a pelo d’acqua sia più o meno superficiale, il comandante della Capitaneria di Milazzo, ha deciso di istituire una unità di crisi, e di convocare una riunione urgente con i rappresentanti del Comune coinvolti.

Allo stato attuale sono coinvolti i Comuni di San Filippo del Mela e di Milazzo, dove le chiazze di petrolio sembrano essersi depositate anche in alcuni terreni circostanti. Coinvolta nell’unità di crisi, ovviamente, anche l’Arpa, Agenzia regionale per la protezione ambientale, gli operatori portuali, la prefettura e i rappresentanti della Ram, la Raffineria di Milazzo.

L’obiettivo primario al momento, in una fase che è ancora preliminare, è quella “di acquisire un parere tecnico circa le più efficaci procedure da seguire per contenere ed eliminare il fenomeno”. L’allerta è massima, anche se è opportuno continuare a mantenere tutte le cautele del caso, perché possano rientrare stati di allarmismo che in questi giorni è esploso sui social media.

Polemiche sui social media

Negli ultimi giorni, infatti, subito a seguito della comparsa delle chiazze di petrolio, la polemica è scoppiata su tutti i social media, dove da ore vengono sostenute le ipotesi più disparate per spiegare ciò che sta accadendo.

La scelta di istituire l’unità di crisi, quindi, serve anche ad evitare che vengano divulgate notizie inesatte.

Come è abbastanza naturale pensare, si è subito immaginato che le perdite di petrolio possano forse essere state generate dai terreni circostanti la Raffineria. Non è, infatti, un problema recente, ma già qualche giorno addietro, prima che le chiazze fossero così visibili a pelo d’acqua, era stata denunciata la presenza di altre macchie di idrocarburi.

Le voci sul web, quindi, si sono inseguite e sono venute fuori le congetture più improbabili, ma al momento le circostanze appurate, così come le ipotesi più accreditate, anche se si attendono conferme ufficiali, riguardano la possibilità che in primo luogo le chiazze di idrocarburi ci fossero già da alcuni giorni.

Milazzo

La provenienza del petrolio

Qual è, inoltre, l’ipotesi più accreditata rispetto alla provenienza delle macchie apparse in mare? Secondo una prima ricostruzione dei fatti, ribadendo sempre l’importanza che ciò venga confermato da fonti ufficiali, la perdita sotto accusa attualmente è quella del serbatoio 506 della Ram, la Raffineria di Milazzo, che contiene gasolio.

A questo punto, però, è assolutamente necessario capire al più presto se, oltre che nel terreno, il gasolio è stato in grado di inquinare anche le falde acquifere. In attesa che si svolgano tutti gli accertamenti del caso, le società Mare Pulito e Castalia, sono adesso impegnate a ripulire l’area.

Si cerca di normalizzare la situazione dal punto di vista ambientale, di contenere il danno rima che diventi ingestibile, e di mettere in sicurezza la zona colpita e la salute dei cittadini.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Diadora Seduta Massaggiante Diadora
39.95 €
179 € -78 %
Compra ora
Google Pixel 2 XL 64GB Nero - Just Black
461 €
Compra ora