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Mingo De Pasquale è Pin nel cortometraggio “Mica scemo”: un lavoro per aiutare le persone autistiche

Nell'intervista esclusiva Mingo De Pasquale presenta il protagonista del cortometraggio "Mica scemo" e la bellezza straordinaria dei ragazzi autistici.

Mingo Mica scemo

Sensibilità e delicatezza sono gli ingredienti chiave per interagire con bambini e ragazzi originali e spettacolari, nonostante le difficoltà che si incontrano quotidianamente. Stare con loro è una sfida ogni giorno, ma un incontro attento, che avvenga a cuore aperto, arricchisce l’anima.

Lo sa anche Mingo De Pasquale, che nell’intervista esclusiva ha raccontato la sua collaborazione con Stefania D’Elia e la sua associazione, Vinci con Noi. Mingo De Pasquale è Pin, il protagonista del cortometraggio “Mica scemo”, che si può vedere cercando lo spost sull’autismo e digitando “Mica scemo” su YouTube.

È entusiasta per l’impegno artistico intrapreso, che lo ha fatto “appassionare al mondo dell’autismo che non conoscevo, dopo un incontro del tutto casuale.

Un innamoramento che mi ha costretto a interrogarmi: perché si parla solo di bambini? Quando questi bambini crescono, diventa ancora più difficile l’inserimento nella società e nel mondo del lavoro. Diventano “pesi” nel momento in cui i genitori diventano anziani. Quel “dopo di noi” che preoccupa tante famiglie. Pin mi ha dato moltissimo e non è stato facile togliermi di dosso quei gesti, quei tic che mi erano colati dentro. Il dialogo con la bambina è forse il più bello mai fatto, perché in una lingua universale, quella del cuore.

Un progetto importante per il quale intendo impegnarmi affinché il cortometraggio di Pin, diventi un film a sostegno di questo ambizioso e importante progetto.

Mingo racconta il cortometraggio “Mica scemo”

“Ho incontrato l’associazione di Stefania durante una manifestazione sportiva. Conoscevo poco il mondo dell’autismo, come tanta gente oggi. Sono rimasto affascinato e incuriosito da questi bambini e dai racconti di Stefania. Mi sono subito chiesto come possano affrontare il futuro, una volta cresciuti. Ero incuriosito dall’essere adulti. Ho pensato di realizzare un film su adulti autistici, il quale è stato anticipato dal cortometraggio “Pin… Mica scemo”. Per 6/7 mesi sono stato a contatto con bambini autistici. Ho frequentato loro e le loro famiglie, riprendendo alcuni gesti con il cellulare. A casa riguardavo i video: ho condotto un lavoro attoriale per imparare al meglio la loro routine e conoscerli più approfonditamente”. Così Mingo De Pasquale ha raccontato la sua partecipazione nel cortometraggio “Mica scemo” e il legame con l’associazione “Vinci con Noi”, che ogni giorno lavora al fianco di persone autistiche.

Raccontando l’importanza di un lavoro essenziale soprattutto in un periodo incerto, ha tenuto a sottolineare: “Ho voluto dare un taglio ironico al progetto. L’argomento è davvero serio e drammatico, ma abbiamo voluto alleggerirlo. Ho voluto creare un personaggio divertente e simpatico, come sono i ragazzi autistici. Il video diretto da Antonio Palumbo mira a denunciare i pregiudizi della gente, che spesso tende a giudicare chi viene visto come “diverso”, quando invece ognuno di noi è diverso. Con il cortometraggio vogliamo evidenziare la capacità di questi ragazzi di vedere ciò che gli altri non vedono, come lo stuzzicadenti nel panino della ragazza che nel video siede affianco a Pin, il personaggio che interpreto”. Così il cortometraggio rappresenta la bellezza di ragazzi autistici, più o meno giovani, e promuove rispetto, educazione, inclusione e consapevolezza, caratteristiche imprescindibili in una società civile.

Mingo, protagonista di “Mica scemo” e scopritore di una bellezza autentica

Grazie a questa bella esperienza, “ho imparato a capire questo mondo, che ha una bellezza tutta sua. Devi conoscerli per apprezzare la loro bellezza straordinaria. L’intento è di far cambiare l’idea di molti, che considerano “scemi” queste persone”.

Il dramma delle loro famiglie è il “dopo”: manca un’attenzione verso questi soggetti fragili, come faranno quando i propri genitori moriranno? Serve cambiare la mentalità della politica”, ha sottolineato.

Mingo, l’esperienza di Pin in “Mica scemo”

Lo studio e il lavoro attoriale compiuto da Mingo, che a lungo è stato in stretto contatto con bambini autistici, gli ha permesso di capire un mondo poco conosciuto e di scoprirne la bellezza preziosa. L’esperienza gli ha consentito di acquisire importanti insegnamenti e spiega: “Inizialmente l’atteggiamento di questi ragazzi può provocare imbarazzo, perché non hanno tabù né freni inibitori. Se a uno di loro piace il panino che hai in mano, te lo ruba. Pin lo fa vedere chiaramente nel cortometraggio. I ragazzi autistici devono essere guidati fin da giovani per riuscire a gestirsi da adulti. Loro si avvicinano in continuazione e devi accettare che c’è un mondo accanto al tuo. Devi avere la pazienza e la delicatezza di osservarlo. L’assenza di barriere che li caratterizza mi ha subito colpito molto”.

Quindi ha aggiunto: “Quando poi inizi a giocare con loro, ti apprezzano molto. Loro hanno migliorato la mia forma di sensibilità. È stato anche un importante lavoro su me stesso”. A chi non conosce l’autismo dice: Nascono tanti bambini autistici e molte famiglie si vergognano a dirlo: è un tabù che deve crollare e il lavoro fatto insieme a Stefania ha questo obiettivo”.

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