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Mino Raiola è morto: addio al procuratore sportivo

È morto Mino Raiola. Ad annunciarlo è stata la sua famiglia.

Mino Raiola

Nei giorni scorsi un falso annuncio, ma oggi, 30 aprile 2022, è arrivata la notizia ufficiale: il procuratore sportivo Mino Raiola è morto. Ad annunciarlo è stata la famiglia, che ha condiviso un’immagine sul profilo Twitter del procuratore. Mino Raiola aveva da tempo una malattia ai polmoni.

Il 20 gennaio 2022 era stato sottoposto ad un intervento d’urgenza al San Raffaele di Milano.

Mino Raiola è morto: l’annuncio su Twitter

Un Tweet che spezza il cuore a tutti gli amanti del calcio ed appassionati di sport. Contro ogni bufala, stavolta purtroppo è tutto vero. Oltre ad esprimere il proprio dolore, la famiglia di Mino Raiola ricorda con orgoglio il procuratore 54enne che, nella vita come nella sua professione, ha combattuto fino all’ultimo secondo con tutte le sue forze.

Mino Raiola: i calciatori che seguiva e il fatturato nel 2019

Classe 1967, Mino Raio è nato a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Un uomo che è partito da 0 ed ha realizzato i propri sogni.

Avere come agente Mino Raiola significava affidarsi al migliore. Non è casuale infatti che calciatori come Pogba, Balotelli, Ibrahimovic e i due campioni d’Europa Verratti e Donnarumma, avessero proprio lui come procuratore. Tra i calciatori che negli ultimi anni si stanno affermando sempre di più nel panorama mondiale, vi è anche il norvegese Erling Haaland. Quest’ultimo, sempre grazie all’agente, è stato accostato a squadre del calibro del Manchester City. Il fatturato di Mino Raiola, secondo Forbes, solo nel 2019, è stato di 84,7 milioni di dollari, gestendo un parco calciatori valutato 616 milioni.

La falsa notizia sulla morte di Mino Raiola

Solo due giorni fa, il 28 aprile 2022, era stata diffusa la notizia della morte di Mino Raiola su tutti i Social e anche da alcune testate giornalistiche. La smentita era arrivata direttamente dal procuratore che, ironicamente, aveva scritto su Twitter: “Stato di salute attuale per chi se lo stesse chiedendo: inc****to. Per la seconda volta in 4 mesi mi uccidono. Sembra che io sia anche in grado di resuscitare“. In quell’occasione intervenne anche dottor Alberto Zangrillo, che aveva in cura Raiola. Le parole del medico furono: “Si specula su un uomo che sta combattendo“.

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