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13/01/2010 | di Redazione Notizie.it

MODENA CITY RAMBLERS al BLOOM di Mezzago il 23 gennaio

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1994-2009: RIPORTANDO TUTTO A CASA, QUINDICI ANNI DOPO
Tour celebrativo a 15 anni dall’uscita dello storico album.

I Modena City Ramblers festeggiano i tre lustri dall’uscita del loro storico primo disco “Riportando tutto a casa” con un particolare Tour che li vedrà protagonisti nei “piccoli-grandi” Club ed in alcuni teatri della penisola, grazie alla celebrazione on stage di quell’esordio tanto amato da tutti i fan della band! Un concerto che tra le altre particolarità, sarà anche evocativo di un periodo – forse l’ultimo – dove i grandi cambiamenti sembravano ancora possibili. Un salto nel passato per riprendere una scaletta impostata sui live di quel periodo, che sapevano di sudore e di Guinness, amore per l’Irlanda e voglia di cambiare quell’Italia della prima Repubblica.

Per l’occasione, tra le fila dei “delinqueint ed Modna”, torna un vecchio compagno fondatore della band – Luciano Gaetani – a dar manforte nel ricreare il tipico sound del primo periodo Ramblers, quel “combat folk” ormai divenuto vera e propria definizione di stile musicale.
Un’occasione per far festa insieme, pogare e riflettere – perché no – su come, quanto e se, siano o meno cambiate l’Italia e la sua società in questi quindici anni.
La copertina del CD, vista oggi, racconta di un Paese che ha perso i suoi ultimi veri eroi – Falcone e Borsellino – ma che ha mantenuto personaggi come “il cavaliere nero” riportato sulla prima pagina de Il Manifesto; una copertina che fotografa tra le altre cose la kefiah che ti mettevi al collo, un po’ per stilosità (come accade ancor oggi con la t-shirt del Che) e un po’ con la speranza che la pace arrivasse tra due popoli, che a tutt’oggi son ben lontani da questo risultato.

Ma tra gli oggetti da “riportare a casa”, c’erano anche strumenti musicali con una loro magia storica, in parte mediterranea ed in parte celtica come una fisarmonica, un bouzoki, un violino, un mandolino, un tin whistle, un organetto e una piva… mentre oggi le pive le abbiamo solo nel sacco! Senza contare la tenerezza che proviamo nel leggere quella piccola scritta sul fondo del retro di copertina: vietato il noleggio. Già! Allora questo era quanto di più becero poteva accadere ad un CD; che beata ingenuità!
Ma Riportando Tutto a Casa Tour è anche un’occasione imperdibile per riascoltare in un’unica serata tutti i vecchi classici della band, come “Quarant’anni”, dove se ne aggiungi una quindicina e aggiorni un paio di nomi, realizzi che l’attualità di quella canzone è tristemente in linea con i nostri tempi; o quella “Contessa”, che il pubblico stufo di richiederla invano in questi ultimi anni si canta da solo nella pausa pre-bis; o il “Bicchiere dell’addio”, registrato con Mister Bob Geldof, che abbiamo levato e ancora leveremo… Ognuno avrà il suo motivo per cercare nei cassetti della memoria un ricordo da abbinare ad un brano più che ad un altro; per me è “Un giorno di pioggia” perché è in un giorno che li ho conosciuti…

Prevendite www.happyticket.it – www.ramblers.it – www.bloomnet.org

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