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Moglie, figlie e amante segregate: uomo arrestato a Siracusa

La moglie, le figlie e l'amante di un uomo di Siracusa sono state segregate in casa, in un clima di terrore. L'uomo è stato arrestato.

Segregate

La moglie, le figlie e l’amante di un uomo di Siracusa sono state segregate in casa, in un clima di terrore. L’uomo è stato arrestato. Un incubo all’interno delle mura domestiche, fatto di violenza psicologica e violenza fisica

Segregate in casa: incubo per moglie, figlie e amante

Sembra una storia del terrore, un film pieno di suspence e fortunatamente con un lieto fine. In realtà è una storia vera, che arriva da Siracusa e che racconta le incredibili sofferenze che hanno dovuto sopportare sei persone, tenute quasi “in ostaggio” da un uomo. Erano sette anni che imponeva il suo potere, con violenze fisiche e psicologiche davvero devastanti. Una sorta di “harem” fatto di violenza e sofferenze. Sotto lo stesso tetto abitavano il marito, la moglie, l’amante e quattro figlie, due nate all’interno del matrimonio e due dalla relazione extraconiugale.

L’uomo teneva tutte le donne chiuse in casa, segregate all’interno delle mura domestiche, fino a quando la polizia lo ha arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. 

Segregate in casa: la ricostruzione

Le donne erano costrette a rimanere chiuse in casa a sopportare le terribili violenze dell’uomo. Un uomo che pensava di poter utilizzare il suo potere su di loro, che erano vittime di violenze psicologiche e fisiche costanti.

Il tutto per sette lunghi anni. All’interno delle mura domestiche c’era un clima di terrore. L’uomo imponeva questo clima e grandi sofferenze alla moglie, all’amante e alle quattro figlie minori, due avute dal matrimonio e due dalla relazione extraconiugale. Le donne erano costrette a vivere in una condizione di “semi-segregazione“. Potevano ogni tanto uscire di casa solo se ricevevano il consenso dell’uomo. 

Segregate in casa: un arresto a Siracusa

Quando riuscivano ad uscire di casa, le donne potevano camminare solo con il capo chino, senza mai alzarlo. In caso contrario sarebbero state torturate con pugni, calci e colpi di bastone. Tutta questa violenza accadeva in presenza delle figlie, che subivano spesso lo stesso trattamento riservato alle madri. La moglie e l’amante dell’uomo sono anche state costrette ad avere rapporti sessuali contro la loro volontà. Ora le due donne e le loro figlie sono state collocate in una località protetta, mentre l’uomo è stato arrestato. Per loro si tratta della fine di un incubo che durava da ben 7 anni. 

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