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Molveno, una grossa frana si è staccata dal gruppo del Brenta: nessuna persona coinvolta

I massi sono arrivati fino al sentiero 332. La zona è stata chiusa al passaggio per motivi di sicurezza: "Circa 15-20mila i metri cubi di roccia franata".

Frana Molveno

Una grande frana si è staccata dal lato est del gruppo del Brenta, nel comune di Molveno, in Trentino. A crollare è stata porzione di montagna alta circa 60 metri, larga 25 e profonda 15.

Nessuna persona coinvolta nella frana di Molveno

Dei massi di grosse dimensioni, compreso uno di circa 4 metri per 5, come precisato dai Vigili del fuoco volontari di Molveno, sono caduti verso l’ora di pranzo di venerdì 27 maggio 2022 in località Casinati, fino al sentiero 332 che dal rifugio Malga Andalo porta al rifugio Selvata.

Per motivi di sicurezza, la zona è stata chiusa al transito. Non risultano persone ferite o coinvolte.

Sul sentiero un blocco di circa 120 metri cubi

“Si può calcolare che sono circa 15-20mila i metri cubi di roccia franata, su un fronte di 250 metri di lunghezza e altrettanti di larghezza”, ha spiegato all’Ansa il dirigente del Servizio geologico della Provincia autonoma di Trento Mauro Zambotto in seguito al sopralluogo effettuato in elicottero dal geologo di turno.

“Il materiale si è depositato tra la parete rocciosa e il sentiero 332 che da malga Andalo porta al rifugio Selvata.

Sul sentiero è arrivato un blocco di circa 120 metri cubi e poco sopra ci sono altri 5 o 6 massi di dimensioni simili. Il resto sono blocchi sparsi più piccoli, che hanno anche in parte arato la vegetazione“, ha precisato l’esperto.

Al crollo principale ne sono seguiti altri più contenuti: come spiegato da Zambotto, questo succede perché spesso un evento franoso lascia sulla parete del materiale instabile, che si stacca successivamente.

“La frana forse causata dall’acqua presente nelle fessure della parete”

“Dalle verifiche che abbiamo svolto non ci sono stati particolari eventi sismici, ma sicuramente i temporali dei giorni scorsi sono fonte di carichi idraulici imprevisti elevati. Se piovono 15 o 20 millimetri in pochi minuti le fessure in parete si riempiono d’acqua la pressione a cui è sottoposta la roccia aumenta. Questo può essere uno dei fattori scatenanti”, ha concluso il geologo.

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