Momo a Bologna: la realtà delle banche del tempo - Notizie.it
Momo a Bologna: la realtà delle banche del tempo
Bologna

Momo a Bologna: la realtà delle banche del tempo

Il tempo da scambiare.

Certamente ricorderete Momo, il celebre personaggio di Micheal Ende. Momo sapeva ascoltare gli altri riuscendo a sventare il piano degli Uomini grigi. Sono proprio loro i primi banchieri del tempo. Fortunatamente, dal 1973, anno di uscita del romanzo, è cambiata la concezione delle banche del tempo.

Si tratta di un sistema – o meglio una rete – di scambio di attività, servizi e saperi che si fonda su principi di solidarietà. Ogni ora vale un’ora, per qualsiasi tipo di attività da svolgere. In banca – una banca virtuale con tanto di conto corrente – si depositano ore. Se ho bisogno di una lezione di fisarmonica, posso ricambiare con un’ora di pulizie. Ma non contraggo debiti con una persona in particolare, bensì con la rete.

E’ possibile accedere ad un software online messo a disposizione dalla Regione Emilia Romagna: http://www.regione.emilia-romagna.it/banchedeltempo/ e iscriversi.

Alla base c’è il concetto di scambio in cui non c’è solo un “travaso” di oggetti ma anche di saperi e competenze.

Dunque, si condividono valori, non carta filigranata. La banca del tempo è una dimensione che non ha come obiettivo quello di sabotare l’economia di mercato. Di certo, ne individua una dimensione altra in cui è possibile godere di benefici anche se non si possiede denaro.

L.B.

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