Monaco, 4 passanti accoltellati: si teme attentato. L’aggressore fermato dalla polizia
Monaco, 4 passanti accoltellati: si teme attentato. L’aggressore fermato dalla polizia
Esteri

Monaco, 4 passanti accoltellati: si teme attentato. L’aggressore fermato dalla polizia

Dopo l'attacco del 22 luglio 2016
Poliziotti a Monaco di Baviera.

Torna la paura di attentati a Monaco di Baviera: stamane un uomo ha accoltellato 4 passanti (che non sono in pericolo di vita), ha cercato di fuggire ma è stato fermato dalla polizia.

L’episodio

Zona dell'accoltellamento

Torna la paura attentati a Monaco di Baviera. Questa mattina, sabato 21 ottobre, nella Rosenheimer Platz, centro città, un uomo ha accoltellato 4 passanti – che non sono in pericolo di vita –, poi ha tentato di darsi alla fuga ma è stato fermato dalla polizia, la quale per cercarlo aveva impiegato “tutte le forze a disposizione”, ha spiegato sul suo account Twitter. L’identikit parla di una persona sui 40 anni, corpulenta e con la barba che è fuggita su una bicicletta nera, indossava pantaloni grigi ed una giacca verde sportiva e aveva con sé uno zaino con all’interno un tappetino da campeggio. I media tedeschi hanno annunciato che il sospetto è stato fermato dalla Sek (Commando speciale della Polizia di Monaco) qualche ora più tardi, poi è arrivata la conferma della polizia stessa. Gli inquirenti stanno indagando se si tratti davvero di un terrorista, come si teme, ma non è ancora arrivata nessuna rivendicazione.

La testimonianza

Macchine e ambulanze

La situazione è ancora nebulosa.

Una donna italiana, Isabella Di Loreto, titolare di una trattoria situata vicino a dove è avvenuta l’aggressione, ha solo affermato che le autorità locali “ci hanno detto di restare chiusi in casa”, ma nel frattempo nella piazza al centro di Monaco è ripreso il normale via vai di gente.

I precedenti

22 luglio 2016

All’alba del 10 maggio dello scorso anno un 27enne tedesco Paul H., incensurato, con disturbi psichici e con alle spalle problemi di tossicodipendenza, aveva accoltellato quattro persone uccidendone una, un 50enne, presso una stazione di Monaco al grido di “Allahu Akbar”, (“Allah è il più grande”), l’esclamazione dei terroristi islamici un attimo prima di entrare in azione.

Il 22 luglio 2016, invece, è avvenuta la strage di Monaco, una sparatoria presso un centro commerciale in cui hanno perso la vita 9 persone più l’attentatore freddato dalla polizia, e vi sono stati 35 feriti. Si tratta della strage più grave avvenuta nella città bavarese dopo quella del 15 luglio del 1972 durante le Olimpiadi estive da parte del gruppo terroristico palestinese “Settembre Nero”, alcuni membri del quale fecero irruzioni negli alloggi degli atleti israeliani, ne uccisero immediatamente due che avevano cercato di opporsi alla loro violenza, poi ne presero in ostaggio altri 9, ma durante il blitz compiuto dalla polizia tedesca per liberarli, rimasero tutti uccisi, compresi un poliziotto e un terrorista.

Il responsabile dell’attentato dello scorso anno fu identificato in Ali David Sonboly, 18enne tedesco-iraniano che era risultato essere affetto da una forma di depressione e che a scuola era stato vittima di bullismo a sfondo razziale, circostanza che l’aveva portato a sviluppare idee razziste a sua volta contro i tedeschi e gli occidentali inneggiando a Hitler.

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