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Mondiali 2018, l’Albania si scusa con l’Italia: “I fatti di Palermo sono inammissibili”

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La Federazione albanese addita i fatti del Barbera, a Palermo, per il lancio di petardi e fumogeni: “Noi tifosi albanesi siamo i più pacifici d’Europa”.

Sono trascorsi ormai tre giorni dai brutti fatti che hanno avuto luogo a Palermo, allo stadio Renzo Barbera, nel corso della partita Italia-Albania valida per la qualificazione ai Mondiali 2018.

Protagonisti, ma in negativo, i tifosi ospiti, che hanno lanciato fumogeni e petardi causando una sospensione di ben 10 minuti del match. Ciò che è accaduto a Palermo è stato da tutti additato come un atto antisportivo. Si è trattato, infatti, di un’azione estrema causata dal gruppo “Illyrian Elite“, il quale non ha nulla a che spartire con i tifosi albanesi. La Federazione albanese, perciò, ha chiesto ufficialmente scusa all’Italia.

Il comunicato inviato alla Federazione italiana parla chiaro: “Siamo assolutamente contro questo tipo di comportamento che giudichiamo antisportivo.

Vogliamo esprimere ai colleghi, alla squadra, ai tifosi e ai cittadini italiani le nostre più sincere scuse per questi incidenti. Ci impegnamo altresì a garantire che questo tipo di episodi, sebbene isolati, non mineranno mai più le relazioni amichevoli tra italiani e albanesi”.

“L’episodio verificatosi nel settore di tifosi appartenenti a questo gruppo – prosegue il comunicato – ha violato l’immagine dei nostri magnifici fan che hanno sempre sostenuto la Nazionale. Perchè noi, i tifosi albanesi, ci consideriamo tra i più pacifici in Europa.

Perchè ovunque siano andati, ci sono sempre state celebrazioni. La Federazione Albanese ha preso le distanze da questa tipologia di azioni inaccettabili. E soprattutto ha fermamente deciso di non dare più e di non distribuire più biglietti per lo stadio ai membri del gruppo Illyrian Elite, onde evitare che contribuiscano a danneggiare ulteriormente l’immagine positiva che i tifosi albanesi si sono creati durante lo scorso Campionato europeo. Perchè nessuno deve macchiare questa immagine.

Né ora e né mai. L’onore e il buon nome dell’Albania e degli albanesi valgono molto più di qualsiasi altra cosa”.

Ma cosa è realmente successo durante il match italia-Albania di venerdì 24?

Al 56° minuto, la gara è stata sospesa dall’arbitro Slavko Vincic. La ragione? I continui lanci di fumogeni da parte dei tifosi ospiti. Dopo diversi richiami da parte degli speaker, il fischietto sloveno si è visto costretto a fermare momentaneamente la gara.

Poi tutti i giocatori sono stati invitati a rientrare nel tunnel degli spogliatoi. L’unico a restare fuori è stato il capitano dell’Albania Ansi Agolli che si è recato a parlare con gli ultras per cercare di fermarli. Nel frattempo, la maggior parte del pubblico dello stadio ha voluto reagire intonando l’inno d’Italia. Dopo poco più di 8 minuti, la partita ha ripreso il suo corso.

L’Albania rischia una pesante sanzione con l’aggravante dalla ferita subita da uno stuart. Una vicenda che ricorda, sebbene con le dovute proporzioni, un’Italia-Serbia, di qualche anno fa, giocata allo Stadio Marassi di Genova. Lì, a rendersi purtroppo protagonisti furono i tifosi serbi capitanati da Ivan Bogdanov. E anche in quella occasione, fu il capitano Dejan Stankovic a tentare di sedare gli animi surriscaldati dei suoi supporter. Proprio come stasera ha fatto Agolli prendendo anche un microfono per farsi sentire da tutto lo stadio.

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