Monica Lewinsky tra sex-tape e #metoo
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Monica Lewinsky tra sex-tape e #metoo

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Monica Lewinsky torna a far parlare della sua relazione con Bill Clinton

Monica Lewinsky torna a far parlare della sua relazione con Bill Clinton sotto una luce diversa e con il supporto del movimento #Metoo

Torna a far parlare di sè, Monica Lewinsky, la giovane stagista che ‘ottenne’ delle particolari attenzioni dall’allora presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton. La questione rese alla popolarità dell’allora presidente qualche piccola macchia, ma ancora più gravi furono i danni alla persona di Monica Lewinsky. La ex stagista della Casa Bianca torna ora sull’argomento, grazie anche al movimento #Metoo

Monica Lewinsky tra sex-tape e #metoo

Il caso Lewinsky fece scandalo nel 1998. La sua relazione con un uomo sposato che era anche l’uomo più potente del mondo le ha però lasciato delle profonde cicarici. A vent’anni dall’accaduto, Monica torna a pensare a quel periodo della sua vita e a quarant’anni è riuscita ad avere una nuova e più complessa visione della vicenda.

Secondo la Lewinsky, quello che accadde nel lontano 1998 con Bill Clinton altro non era che un abuso di potere da parte dell’ex presidente. Un’azione di condizionamento che portò la giovane ventenne stagista a cedere alle lusinghe di un uomo più grande di ventitrè anni, sposato e definito il più potente del mondo.lewinsky

In una sua recente intervista a Vanity Fair, la 44enne ha dichiarato che “Ora, all’età di 44 anni, sto cominciando (solo cominciando) e considerare le implicazioni dell’enorme differenziale di potere che c’è tra un presidente ed una stagista alla Casa Bianca”. Evidentemente le cicatrici che porta con sè Monica Lewinsky sono state più profonde di quelle inferte alla popolarità di Bill Clinton

“Dico grazie al #Metoo”

Lo scandalo Lewinsky ha toccato la stampa e la popolazione mondiale, all’epoca dei fatti. Ma ancora oggi Monica Lewinsky sembra pagarne lo scotto. La 44enne ultimamente ha ricominciato a considerare le variabili di quel periodo con Clinton raggiungendo coclusioni differenti.

Convinta che quello di Clinton fosse solo un abuso di potere, Monica oggi considera che se le fosse accaduto oggi ciò che le capitò allora, si sarebbe sentita meno sola e meno isolata. Grazie al movimento #Metoo molte donne dello spettacolo e non hanno avuto il coraggio di denunciare i vari abusi subiti.

E proprio grazie a questo movimento molte delle vittime sono rimaste nell’immaginario comune come vittime e non come ‘carnefici’ (vedi “Se l’è cercata!”) e quindi grazie alla forza del Movimento, la Lewinsky avrebbe avuto la forza di non abbattersi e dichiara a Vanity Fair: “Sto ancora rielaborando.

Per vent’anni ho lavorato su me stessa, sul mio trauma e sulla mia guarigione […] Ma adesso capisco quanto fosse problematico poter parlare di ‘consenso’ tra me e il mio capo. La strada che conduceva a quello era disseminata di un inappropriato abuso di autorità, di condizione sociale e privilegi”

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