×

E’ morta Ayse: la militante detta “Cappuccio Rosso” che lottava contro l’Isis

default featured image 3 1200x900 768x576

Ayse Deniz Karacagil, giovane turca condannata a 103 anni di carcere per le proteste a Gezi Park nel 2014, è stata uccisa in combattimento al confine tra la Turchia e la Siria. Soprannominata Cappuccio rosso, aveva deciso di unirsi ai combattenti curdi contro l’autoproclamato Stato Islamico in Siria.

Ayse era una militante di sinistra, proveniente da Antalya in Turchia, poco più che ventenne era stata arrestata durante le proteste di Gezi Park. Dopo la condanna a 103 anni di carcere nel 2014, “aveva preso la via per le montagne“, come si dice in gergo di chi aderisce alle milizie curde dello Ypg impegnate nella campagna contro Isis. In particolare Ayse si era unita allo Ypj, divisione femminile delle milizie curde, impegnata al pari degli uomini nella liberazione di Raqqa, la capitale dello Stato islamico e nella difesa della regione autonoma del Rojava.

Il ricordo di Zero Calcare

Non si hanno ulteriori dettagli sulla sua morte, né come detto conferme ufficiali. Ma molti i compagni di lotta e gli attivisti che in queste ore la stanno ricordano su Twitter e sui social.

Tra loro anche il fumettista italiano Michele Rech, in arte Zerocalcare, che l’ha ritratta in Kobane Calling, graphic novel dedicata alla liberazione della città curda caduta sotto il controllo di Isis e poi riconquistata.

E’ sempre antipatico puntare i riflettori su una persona specifica, in una guerra dove la gente muore ogni giorno e non se la incula nessuno. Però siccome siamo fatti che se incontriamo qualcuno poi per forza di cose ce lo ricordiamo e quel lutto sembra toccarci più da vicino, a morire sul fronte di Raqqa contro i miliziani di Daesh è stata Ayse Deniz Karacagil, la ragazza soprannominata Cappuccio Rosso.

Turca, condannata a 100 anni di carcere dallo stato turco per le proteste legate a Gezi Park, aveva scelto di andare in montagna unirsi al movimento di liberazione curdo invece di trascorrere il resto della sua vita in galera o in fuga.

Da lì poi è andata a combattere contro Daesh in Siria e questa settimana è caduta in combattimento. Lo posto qua perché chi s’è letto Kobane Calling magari si ricorda la sua storia.“, questo il post del noto fumettista.

Giovani militanti

In questi ultimi anni sono stati centinaia i giovani volontari provenienti da tutto il mondo- alcuni sono italiani – che, come Ayse, si sono uniti alle milizie curde per combattere contro i miliziani di Isis. Tra di loro anche Karim “Marcello” Franceschi, il ventiseiennedi Senigallia, attivista dell’Arvultùra, che a gennaio di due anni fa era partito da Ancona in direzione di Kobane, città del Kurdistan siriano (Rojava), per combattere l’assedio dell’ISIS come volontario dell’YPG (Forze di Difesa del Popolo).

Contents.media
Ultima ora