Morte Nicola Marra, il mistero delle ultime ore di vita
Morte Nicola Marra, il mistero delle ultime ore di vita
Cronaca

Morte Nicola Marra, il mistero delle ultime ore di vita

nicola marra

Mistero sulla scomparsa di Nicola Marra, il 20enne trovato morto a Positano. Si indaga sulle ultime ore di vita passate dal ragazzo in una discoteca.

Resta un mistero la dinamica della morte di Nicola Marra, il 20enne di Chiaia ritrovato morto sulle spiagge di Positano. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la serata in cui il ragazzo è scomparso.

Le ultime ore di Nicola Marra

Persiste un alone di mistero intorno alla scomparsa di Nicola Marra, avvenuta l’1 aprile 2018 a causa di una caduta di 20 metri da un dirupo sul mare. La polizia sta cercando di fare luce sull’accaduto, tentando di capire i movimenti del ragazzo prima dell’incidente.

Secondo le ricostruzioni, Nicola Marra aveva deciso di trascorrere la serata in una discoteca a Positano, chiamata “Music on the Rocks”, insieme ad alcune amiche di Pozzuoli. Stando alle dichiarazioni di coloro che sono stati con Nicola, durante la serata il ragazzo ha bevuto molti drink alcolici cadendo in uno stato di ubriachezza. Verso le 4 e 30, lamentandosi per avere smarrito il cellulare, sarebbe uscito sotto la pioggia senza ritirare la giacca dal guardaroba e si sarebbe diretto verso la propria auto.

Le amiche, che sarebbero tornate a casa insieme a dei conoscenti, non avrebbero più avuto notizie di Nicola.

Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso il giovane mentre, con la camicia stretta tra i denti, si allontana dalla discoteca. Dalle immagini, pare che il ragazzo stesse piangendo e, in effetti, alcuni testimoni hanno affermato di averlo visto mentre andava via in lacrime. La domanda che si sono posti gli inquirenti riguarda il motivo di tanta disperazione.

La polizia ha escluso si sia trattato di un suicidio. Stando alle dichiarazioni della famiglia e degli amici, Nicola era un ragazzo felice, che amava la vita e a cui piaceva viaggiare. Non aveva una ragazza fissa, frequentava la facoltà di Giurisprudenza alla LUISS di Roma ed era figlio di due professionisti della città (la mamma è una nota avvocatessa matrimonialista). E’ più probabile, dunque, che Nicola sia morto a causa di un incidente. Secondo gli inquirenti, il 20enne si sarebbe messo alla guida della propria auto e ne avrebbe perso il controllo, avendo la mente offuscata dall’alcol.

Si sarebbe fermato vicino agli scogli, sarebbe sceso dalla vettura e, infine, avrebbe perso l’equilibrio precipitando dal dirupo. Non è esclusa l’ipotesi per la quale il giovane non si sarebbe spento a causa del forte impatto, bensì per annegamento. In questo caso, la corrente avrebbe successivamente trasportato il cadavere a riva. La verità sarà portata a galla soltanto dall’autopsia.

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