×

Morto Enzo Bettiza, l’editorialista e scrittore aveva 90 anni

Il mondo del giornalismo è in lutto per la morte di Enzo Bettiza, un grande del giornalismo. Spentosi all'età di 90 anni, ha raccontato Guerra Fredda.

default featured image 3 1200x900 768x576

Enzo Bettiza, lutto nel mondo della carta stampata

La morte di Enzo Bettiza getta nel lutto il mondo del giornalismo e dell’editoria. A diffondere questo triste annuncio è La Stampa stessa, di cui era commentatore politico ed editorialista. Il giornalista si è spento il 28 luglio, all’età e al traguardo di 90 anni.

Nato il 7 giugno 1927 a Spalato in Dalmazia, ha avuta una vita ed una carriera molto piene. Nato da una ricca famiglia altoborghese appartenente alla minoranza italiana della sua città natale, in gioventù Bettiza aderì al Partito comunista italiano, ma le sue posizioni liberali fecero durare poco questo rapporto. Divenne presto un severo critico del socialismo, valutato come un esperimento pericoloso e destinato al fallimento.

Bettiza

Carriera giornalistica e politica di Enzo Bettiza

Esordì nel mondo del giornalismo nel 1953, quando fu assunto dal settimanale Epoca. In seguito, negli anni tra il 1957 ed 1964 divenne corrispondente per La Stampa, da Vienna e poi da Mosca. Svolse egregiamente e con notevole professionalità il suo lavoro di raccontare una parte dell’Europa imprigionata dalle catene sovietiche. Successivamente Enzo Bettiza passò al Corriere della Sera per il quale lavorò per un decennio, ancora come corrispondente dall’estero.

Fu anche direttore del Resto del Carlino e della Nazione. Il rapporto con il Corriere della Sera fu però problematico, e lo stesso Enzo Bettiza avrà occasione dichiararlo in seguito. In particolare criticò Giulia Maria Crespi, la comproprietaria del giornale. Decise quindi di collaborare con Indro Montanelli. Con il gornalista di Fucecchio fondò Il Giornale, presso cui Bettiza ha lavorato dal 1974 al 1983 come condirettore vicario. Il rapporto professionale con Montanelli si interruppe per motivi politici.

Questi era infatti avverso a ogni tipo di intesa tra liberali e socialisti. Enzo Bettiza divenne senatore della Repubblica dal 1976 al 1979 per il Partito Liberale Italiano. Dal 1979 al 1989 ha rappresentato il partito al Parlamento europeo, per poi passare al Partito Socialista Italiano. In questi anni tornò a La Stampa come editorialista e commentatore politico.

Enzo Bettiza autore di saggi e romanzi

Enzo Bettiza fu anche scrittore, ed ha pubblicato saggi e romanzi. Tra le opere di cui è autore dobbiamo ricordare Esilio (Premio Campiello nel 1996), che rappresenta la memoria dell’infanzia e adolescenza nella Dalmazia mitteleuropea dagli anni Venti al secondo conflitto mondiale, e il romanzo I fantasmi di Mosca, edito nel 1993, in cui l’autore riflette sulla violenza e la dittatura staliniana.

Bettiza

Un grande giornalista

Con la morte di Enzo Bettiza, ci abbandona uno degli ultimi grandi capisaldi del giornalismo italiano, testimone ed osservatore attento e mai convenzionale del secolo scorso. Era sempre stato un conservatore, ma provvisto di un’intelligenza non comune. La sua vita, la sua carriera, i suoi scritti e soprattutto il suo percorso sono a testimonianza di ciò. La sua critica violenta al comunismo dell’Est, nel momento in cui il mito sovietico esercitava un’influente attrattiva, lo rese obiettivo di diverse critiche. Molto probabilmente, però, non aveva tutti i torti.

Contents.media
Ultima ora