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Morto Chuck Mosley, primo cantante dei Faith No More
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Morto Chuck Mosley, primo cantante dei Faith No More

Morto Chuck Mosley, primo cantante dei Faith No More

Chuck Mosley, primo cantante dei Faith No More, è deceduto tragicamente, giovedì 9 novembre, a dare la notizia della dipartita è stata la famiglia dell'artista tramite un comunicato.

Chuck Mosley, frontman originale dei Faith No More è deceduto giovedì 9 novembre all’età di 57 anni. Pessime notizie, dunque, per tutti coloro che hanno amato il primo cantante della nota band statunitense. La notizia della sua morte è stato diffuso dalla famiglia dell’artista tramite un comunicato.

Poche parole, accorate e tristi, per comunicare a tutti i suoi fan la scomparsa di Chuck Mosley. Il comunicato della famiglia, decisamente inusuale, pone l’accento sui motivi che hanno portato alla morte il loro congiunto, venuto a mancare per tutti gli eccessi compiuti in vita.

“Dopo un lungo periodo di sobrietà, Charles Henry Mosley III ha perso la vita il 9 novembre 2017 a causa della dipendenza. Stiamo comunicando il modo in cui è morto nella speranza che possa servire come un ammonimento o uno scossone per chiunque stia lottando per tornare pulito. Gli sopravvivono la partner di lunga data Pip Logan, due figlie, Erica e Sophie, e il nipote Wolfgang Logan Mosley.

La famiglia accetterà donazioni per le spese del funerale. Seguiranno dettagli a riguardo.”.

Chuck Mosley

Chuck Mosley, la vita e la carriera

Charles Henry Mosley, noto come Chuck Mosley, nato a Hollywood il 27 gennaio 1958, è noto per essere stato il primo cantante dei Faith No More. Nel 1977 incontra Bill Gould, al quale si unirà come tastierista nel gruppo The Animated, nel 1979, e nel 1984 si unirà al gruppo post-punk di San Francisco, Haircuts That Kill, fino alla sua entrata nei Faith No More. Rimarrà col gruppo fino al 1988, anno in cui verrà sostituito da Mike Patton.

Successivamente si unirà ai Bad Brains per una sessantina di concerti tra USA e Europa, fino al gennaio 1992. Nello stesso anno forma i Cement, coi quali registra due album, Cement e Man with the Action Hair e coi quali intraprende un tour in USA e Europa, durante il quale il gruppo subisce un incidente stradale che costringe Mosley a un anno di convalescenza e la cancellazione del tour.

Nel 1996 si trasferisce a Cleveland, in Ohio, e passa gli anni scrivendo nuovo materiale e crescendo le sue due figlie, Sophie ed Erica. Nel 2009 pubblica un album da solista, Will Rap Over Hard Rock For Food, nel quale suonano ospiti come Jonathan Davis dei Korn, John 5 (Marilyn Manson, Rob Zombie), e Michael Cartellone (Lynyrd Skynyrd).

I Faith No More

I Faith No More sono un gruppo musicale statunitense fondato nel 1982 a San Francisco. Dopo essersi sciolti nel 1998, si riunirono nel 2009 dopo undici anni di inattività. Il loro stile è un rock alternativo “debordante” contaminato da elementi funk, thrash, hardcore e rap metal. Vengono anche considerati un gruppo crossover, stile che anticiparono di qualche anno, nonché esponenti del funk metal, dell’hard rock, e di varie espressioni di musica alternativa.

Il primo nucleo della band sorse nel 1982 con il nome Faith No Man, con Mike “The Man” Morris alla voce ed alla chitarra, Roddy Bottum alle tastiera, Bill Gould al basso e Mike Bordin alla batteria. Nel 1984 le prime registrazioni furono inserite nella compilation tape della tedesca Masking Tapes, poi divenuta Empty Records, dal titolo Numb Tongue No Taste, in cui figuravano alcuni brani degli italiani Crash Box e Dictatrista.

Dopo la separazione da Morris cambiano nome in Faith No More, ingaggiano Jim Martin alla chitarra e alla voce si alternano diversi cantanti, tra cui l’allora sconosciuta Courtney Love, fino ad arrivare a Chuck Mosley. Quest’ultimo incide con loro We Care a Lot nel 1985 (la cui title track è una satira dei concerti di beneficenza come il Live Aid, e della canzone We Are the World di USA For Africa), e Introduce Yourself nel 1987.

L’addio di Chuck Mosley e l’arrivo di Mike Patton

Nel 1988 Chuck Mosley uscì dal gruppo per divergenze artistiche, e venne sostituito da Mike Patton. Il 20 giugno 1989 pubblicano The Real Thing, promosso dopo un tour con i Metallica e di maggior seguito commerciale rispetto ai primi lavori, con due milioni di copie vendute ed un Grammy Award.

Prove del talento di Patton sono ritenute Epic, Falling to Pieces (inserita anche nella colonna sonora di Beavis & Butt-head), la cover di War Pigs dei Black Sabbath e l’hard rock/funk psichedelico di From Out of Nowhere. Il video di Epic riscuote un ottimo seguito su MTV e il gruppo si esibisce dal vivo anche agli MTV Video Music Awards e al Saturday Night Live del 1990.

Soprattutto fuori dagli Stati Uniti, è molto più fortunato l‘album successivo Angel Dust (tre milioni di copie all’attivo), uscito nel 1992, trascinato da Easy (una cover dei Commodores) e da Midlife Crisis e promosso con un tour a fianco di Metallica e Guns N’ Roses.

Dopo 6 anni senza aver composto nuovo materiale, il 10 febbraio 2015 il gruppo ha annunciato l’uscita del loro settimo album, Sol Invictus, in uscita nel maggio del 2015. Il disco è stato influenzato in parte dai The Cramps, Link Wray, Siouxsie and the Banshees e Roxy Music. I primi due singoli sono Motherfucker e Superhero.

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