Morto Gian Marco Moratti, marito di Letizia Moratti
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Morto Gian Marco Moratti, marito di Letizia Moratti
Cronaca

Morto Gian Marco Moratti, marito di Letizia Moratti

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Lutto nella famiglia Moratti. All'età di 81 anni, si è spento Gian Marco, fratello di Massimo e marito dell'ex sindaco di Milano

Si tratta di un giorno molto triste in casa Moratti. È infatti venuto a mancare Gian Marco, fratello di Massimo e marito di Letizia, l’ex sindaco di Milano. Il petroliere, presidente della Saras, di cui era azionario dal 1948, aveva 81 anni ed era malato da parecchio tempo. Nel 1992 era diventato Cavaliere del lavoro. Assieme alla moglie Letizia, è stato tra i principali sostenitori della comunità di san Patrignano.

Gian Marco Moratti

È venuto a mancare oggi, lunedì 26 febbraio, Gian Marco Moratti, numero uno della Saras ed importantissimo imprenditore italiano. Era fratello di Massimo Moratti (ex presidente dell’Inter) e marito di Letizia (ex sindaco di Milano). La morte è giunta ad 81 anni, dopo una lunga malattia. Caratterizzato da riservatezza ed eleganza, appassionato di vino, Gian Marco Moratti, a differenza di Massimo, era poco propenso alla parola. Con la Saras, di cui era presidente, che elenca fra i clienti le multinazionali del petrolio come Repsol, Shell, Total, Tamoil, Q8 e, ovviamente, l’Eni, ha raggiunto grandi soddisfazioni, ed anche preoccupazioni.

Nel 2013 l’assetto azionario fu smontato per fare entrare i russi della Rosneft nuovi investitori. Questi, successivamente, hanno ceduto il 12%.

Gian Marco Moratti ha avuto i natali a Genova nel 1936. Lui era il socio più anziano della squadra nerazzurra di Milano. Il padre Angelo, nel 1948, gli ha concesso le prime azioni. Della famiglia Moratti, lui era detto il petroliere.

Saras

Era a capo di quella Saras, che è quotata in Borsa e che, assieme al sito di Sarroch, è uno dei maggiori centri di raffinazione del petrolio in Europa e del Mediterraneo. La Saras conta più di 300mila barili quotidiani di capacità di raffinazione. Secondo l’azienda, si tratta del 15% della capacità totale italiana. La Saras possiede anche un grande impianto di rigassificazione. Questo è in grado di convertire i residui pesanti della raffinazione in gas a minore impatto ambientale, poi utilizzato per creare energia elettrica.

Più recentemente, c’è stata l’importante svolta delle energie alternative.

Questo ha significato l’apertura della Saras a una nuova decisiva era. C’è stato infatti l’avvento del parco eolico da 96 megawatt in terra sarda. I fratelli Moratti avevano venduto le quote personali ai Russi, ma Gian Marco, fino alla morte, ne era ancora il presidente. Il Gruppo Saras, creato da Angelo Moratti, conta attualmente 1900 lavoratori. Inoltre, ha dichiarato ricavi per circa 6,9 miliardi di euro al 31 dicembre dell’anno 2016. La Saras ha poi terminato i primi nove mesi del 2017 con utile netto comparabile di 162 milioni di euro, che equivale ad una crescita del 18%. Il margine operativo lordo è stato di 303,1 milioni, in diminuzione del 30%. L’andamento del segmento di raffinazione è stato alla base del calo. Per il prossimo marzo, la società ha in calendario il bilancio 2017 e l’approvazione del piano industriale 2018-2021. Si trattano di piani e conti futuri che caratterizzano il passaggio verso una nuova era. Che sarà complementare a quel lungo periodo che si è chiuso con Gian Marco Moratti.

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