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Morto il fratello di Nichi Vendola: “Gianni è morto ed è strano che la vita continui”

L’ex governatore della Puglia, Nichi Vendola, ha pubblicato un lungo post su Facebook per annunciare la prematura scomparsa del fratello Gianni.

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L’ex governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha pubblicato un lungo post su Facebook per annunciare l’improvvisa e prematura scomparsa di suo fratello Gianni.

Lutto per Nichi Vendola, morto per tumore ai polmoni il fratello Gianni

Nel pomeriggio di mercoledì 22 dicembre, l’ex governatore della Puglia, Nichi Vendola, ha condiviso un messaggio sul suo profilo Facebook, comunicando la dipartita del fratello Gianni.

A quanto si apprende, l’uomo è deceduto nella giornata di lunedì 20 ma soltanto a due giorni di distanza dal drammatico evento, Nichi Vendola è riuscito pubblicare il post in memoria del fratello.

Attraverso le toccanti parole dell’ex presidente della Puglia, è possibile apprendere che Gianni Vendola era affetto da un tumore ai polmoni, diagnosticato la scorsa primavera. Nonostante la determinazione e la forza esibita dall’uomo nel tentativo di combattere il cancro, il male si è infine dimostrato più forte, decretando il sopraggiungere della morte.

Morto il fratello di Nichi Vendola: “Gianni è morto ed è strano che la vita continui”

Con il suo lungo post apparso su Facebook, Nichi Vendola ha voluto ricordare il fratello Gianni con le seguenti parole: “Riemergere dal dolore non è facile, è come uscire dall’oscurità ed essere travolti dalla luce: è una sensazione di sbandamento, di cecità, di perdita dell’orientamento. Gianni è morto, il primogenito della famiglia Vendola, il primo dei quattro figli che erano l’unica ricchezza che papà e mamma avessero accumulato nella loro vita.

Gianni è morto ed è strano che la vita continui, che risuonino le canzoni di Natale, che oggi persino risplenda il sole. Sono state settimane faticose, l’avanzata del cancro è stata implacabile, e gli ultimi giorni, le ultime ore, l’ultima notte con la luna piena, gli ultimi fiati, tutto questo Gianni lo ha vissuto con la più lucida consapevolezza della fine – e ha aggiunto –. A primavera gli era stato diagnosticata la presenza nei polmoni di quell’ospite molesto.

E lui lo aveva affrontato di petto, combattendo come un leone, continuando a sorridere, a lavorare con lo scrupolo e la passione che lo rendevano un medico assai amato, continuando a offrire al mondo la sua umanità generosa, allegra, scanzonata”.

Morto il fratello di Nichi Vendola: “Gianni era un ribelle di natura”

Il messaggio dell’ex governatore della Puglia, poi, prosegue nel seguente modo: “Molti amici mi hanno scritto che Gianni era orgoglioso di me: la verità è che io ero orgoglioso di lui, della sua onestà intellettuale, della sua curiosità, della sua vita. Siamo stati una famiglia umile ma felice, la nostra infanzia splendeva sul mare di Giovinazzo o nella povera campagna dei parenti, eravamo una famiglia di famiglie con un esercito di zie zii e cugini, crescendo noi figli studiavamo e lavoravamo, l’estate si partiva a fare i camerieri e portavamo a casa i soldi che contribuivano al bilancio familiare. E la politica a casa mia, in una casa di cattolici comunisti, era un modo naturale di partecipare al dolore e alle speranze del mondo. E Gianni era un ribelle di natura: contro le ingiustizie, contro la disumanità, ma anche contro l’ipocrisia”.

Nichi Vendola ha anche deciso di condividere alcuni momenti della sua infanzia con i suoi “lettori” e, onorando la memoria del fratello, ha raccontato: “I lutti hanno questa capacità di disseppellire miriadi di ricordi, di risvegliare il passato più remoto. Io nuoto da settimane nell’oceano della mia vita da bambino, sono con Gianni e Enzo attorno al braciere e mamma col pancione in attesa di Patty, papà ci racconta qualche storia e noi mangiamo arance e con le bucce d’arancia profumiamo i carboni del braciere. Gianni era il più grande e ci proteggeva. Ha continuato a proteggerci per tutta la vita. Saggio, buono, nemico della retorica, sempre capace di prendersi cura degli altri. E alla fine ci ha insegnato la dignità del morire, ha salutato tutti quelli che poteva ed è andato via. Io non riesco a togliermelo di dosso, sento il suo affanno e ancora vedo i suoi occhi che ti scrutano ironici: per vedere quanta paura hai tu della sua morte”.

Morto il fratello di Nichi Vendola: “Il dolore della tua perdita è insopportabile”

Infine, Nichi Vendola ha concluso il post scritto in memoria del fratello Giovanni, sottolineando: “Si dicono tante cose altisonanti quando muore una persona cara: Gianni non apprezzerebbe. Lui avrebbe una battuta anche per il suo funerale. Io voglio solo dirgli grazie per essermi stato sempre vicino, per avermi curato, difeso, accompagnato, per aver riso con me e pianto con me. Per avermi insegnato tante cose della vita e tante cose anche della morte. Ecco, Gianni bello mio: il dolore ci spezza e ci educa. Il dolore della tua perdita è insopportabile. Ma è bello pensare che non smetteremo mai di amarti”.

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