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Morto Paul Bocuse, aveva 91 anni

Si è spento a 91 anni Paul Bocuse, considerato il più grande chef francesce. Cordoglio anche dal governo

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“Il papà della gastronomia ci lascia”: ha voluto salutare così Paul Bocuse, il ministro dell’Interno Gerard Collomb con un messaggio di cordoglio postato su Twitter nel quale ha scritto, “monsieur Paul era la Francia. Semplicità e generosità, eccellenza e arte di vivere.”

Morto Paul Bocuse, aveva 91 anni

“Il papà dei gastronomi ci lascia. Che i nostri chef, a Lione, come nei quattro angoli del mondo, coltivino a lungo i frutti della sua passione”. E’ stato il politico a confermare la morte, all’età di 91 anni, di colui che era considerato il più grande chef francese, al pari di Gualtiero Marchesi per l’ITalia, dopo che la voce del suo decesso aveva iniziato a circolare sui media.

Considerato il maestro della cucina internazionale, Paul Bocus ha formato, nel corso dei decenni, decine di cuochi di successo, un contributo preziosissimo alla cucina del Paese dunque, unito al fatto che da oltre mezzo secolo era Tre Stelle Michelin. Ma non solo perchè, a conferma della sua importanza, vi è anche uno dei premi internazionali più importanti per scegliere gli chef di successo che porta proprio il suo nome.

Una storia di successi

Da diversi anni Bocus soffriva di Parkinson: la morta è avvenuta nella sua famosa casa di Collonges-au-Mont-d’Or, a poca distanza da Lione, come confermato da uno chef vicino alla famiglia prima della conferma ufficiale del ministro francese. La prima stelle Michelin l’ha ottenuta nel 1958: quattro anni più tardi è arrivata la seconda e nel 1965 la terza; da allora Bocuse le ha mantenute, per più di 50 anni.

La sua biografia è ricca di successi: oltre ad essere considerato tra i promotori della Nouvelle Cuisine, (fu nel 1970 il firmatario, insieme ad altri 14 chef, del manifesto), ha dato vita al Bocuse d’Or nel 1987, un vero e proprio concorso di cucina ad oggi considerato tra i più importanti e prestigiosi al mondo.

Lo chef da 3 stelle Michelin

E’ considerato ad oggi l’unico chef ad essere riuscito a mantenere la valutazione massima della guida Michelin così a lungo: il suo ristorante, di proprietà del nonno paterno, si trova proprio nella cittadina nella quale risiedeva: in seguito Bocuse ha deciso di unirlo all’Hotel di Pont, struttura di proprietà dei nonni materni che si trova a soli 400 metri di distanza. L’albergo si è trasformato nel L’Auberge di Pont nel 1936 quando i genitori ne prendono le redini: è qui che Paul, figlio di Georges Bocuse e di Irma Roulier, ha cominciato a ‘farsi le ossa’ nel mondo della cucina, che lo ha proiettato verso il successo internazionale.

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