Morto Luigi De Filippo, erede della grande dinastia teatrale
Morto Luigi De Filippo, erede della grande dinastia teatrale
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Morto Luigi De Filippo, erede della grande dinastia teatrale

luigi de filippo

Luigi De Filippo, 87 anni, è morto a Roma. L'attore ha interpretato importanti ruoli in teatro, cinema e televisione.

Si è spento a Roma Luigi De Filippo, l’erede di una delle più importanti famiglie del teatro italiano. La sua lunga carriera non si è limitata al solo palcoscenico. “Restano le loro vite e i loro capolavori- ha scritto in un tweet l’attore Alessandro Gassmann- ed è una ricchezza che non scomparirà perché parte integrante e fondamentale della cultura di questo paese”.

La carriera teatrale

Luigi De Filippo, ottantasette anni, è morto nella sua casa romana. Ne hanno dato notizia fonti vicine alla famiglia. Attore, regista e commediografo, il figlio di Peppino De Filippo e Adele Carloni è nato a Roma, il 10 agosto del 1930. Nipote di Eduardo e Titina De Filippo, Luigi ha passato la sua vita in teatro; infatti, fino a metà gennaio, è stato in scena con Natale in casa Cupiello, presso il Teatro Parioli di Roma, di cui è stato il direttore artistico dal 2011. Luigi era salito sul palcoscenico per la prima volta nel 1949, con una commedia scritta da lui e interpretata insieme ai suoi compagni di classe, Questa sera alle nove.

Due anni dopo, iniziò a lavorare nella compagnia paterna e partecipò al capolavoro dello zio Eduardo, Filippa Marturano. La commedia racconta una triste vicenda familiare, proprio dei De Filippo: il nonno di Luigi, Edoardo Scarpetta, non aveva mai riconosciuto i figli avuti da Luisa De Filippo. “Mio zio- sottolineava l’attore- aveva rappresentato le vicende di sua madre in Filippa Marturano“. Sebbene avesse interpreto diversi ruoli cinematografici, era sempre tornato al palcoscenico. Il teatro gli scorreva nelle vene. “In palcoscenico gli anni non pesano, semmai pesano fuori dal palcoscenico, quando si fa sentire qualche acciacco- diceva- ma appena si alza il sipario, tutto sparisce”. Nel 1973 debuttò al Teatro Parioli di Roma in Storia strana su una terrazza napoletana, insieme al padre Peppino. Nel 1978 aveva fondato una propria compagnia teatrale, lasciando quella paterna; più volte premiato con il Biglietto d’oro, non aveva recitato magistralmente solo nelle commedie scritte dalla sua famiglia, ma si era fatto notare, ad esempio, anche come fine interprete di Molière e Pirandello.

Non solo teatro

L’attività artistica di Luigi De Filippo non si era limitata solo al teatro: aveva interpretato infatti oltre cinquanta film e sceneggiati televisivi, scrivendo e interpretando anche numerose commedie per la Rai. Per la televisione Luigi aveva scritto diversi testi, quali: Peppino al balcone, P come Peppino, L’applauso di questo rispettabile pubblico. Era anche uno scrittore; la sua autobiografia, edita da Mursia, si intitola Un cuore in palcoscenico. Nel 2001, in onore dei suoi cinquanta anni di attività teatrale, Luigi aveva ricevuto diversi riconoscimenti, tra i quali ricordiamo il Premio Personalità Europea in Campidoglio. Nel 2005 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lo aveva nominato Grande Ufficiale della Repubblica per i suoi meriti artistici. La camera ardente sarà aperta martedì 3 aprile, dalle ore 15 alle ore 21, presso il Teatro dei Parioli della capitale. I funerali si svolgeranno martedì 3 aprile, alle ore 11.30, presso la Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo, Roma.

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