×

Morto per un malore a 42 anni: addio all’ex calciatore Stefano Forgione

Morto per un malore a 42 anni: addio all’ex calciatore Stefano Forgione che si è sentito male all'improvviso nell'agriturismo di famiglia

Stefano Forgione

Morto per un malore a 42 anni: la terra di Toscana dice addio all’ex calciatore Stefano Forgione, amico di tutti che aveva vestito la casacca dell’undici toscano Balconevisi. E i messaggi di cordoglio si sono susseguiti per ore intere sui social, in primis sulla pagina ufficiale della società: “Ieri ci ha lasciato Stefano, un grande amico.

Un nostro compagno di squadra con il quale abbiamo condiviso tanti anni sui campi”.

Addio all’ex calciatore Stefano Forgione: il malore fatale nell’agriturismo di famiglia

E ancora: “Ha lasciato una traccia indelebile nella storia dell’US Balconevisi con i suoi gol spettacolari, ma soprattutto con la sua allegria e la sua passione. Ciao Stefano, sarai sempre parte della nostra grande famiglia”. I media locali spiegano che Stefano sarebbe stato colpito da un malore improvviso mentre era in compagnia di persone nell’agriturismo di famiglia e che ogni soccorso era stato purtroppo vano. 

Lo struggente addio all’ex calciatore Stefano Forgione dell’amico Marco

L’amico Marco Nacci è stato forse quello che più di tutti, nel salutare Stefano, ha colto lo spirito dell’esistenza di quell’uomo così empatico. “Gli allenamenti a Corazzano, le cene al Ristorante Genovini la tua velocità sul campo da gioco, la tua tenerezza sfrontata, la tua cazzonaggine imprescindibile, il coro per prenderti in giro, i tuoi capelloni, la tua risata vibrante”. 

Stefano Forgione, l’addio non solo all’ex calciatore ma anche ad un appassionato di poesia e letteratura

E ancora, in mesta chiosa: “La capacità di correre così dinoccolato e forte nell’allungo, l’articolo che una volta un giornale locale ti dedicò intitolato ‘Forgione, il bomber che si diverte’ per cui un po’ tutti ti sfottemmo a causa di quanto risultasse retorico e pompato la tua progressione importante, l’ironia, l’autoironia, il tuo atavico fiuto del gol. E la tua passione per la poesia e per la letteratura. Avevi molte facce, insomma, e poche maschere”.

Contents.media
Ultima ora