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Moscerini e insetti sul parabrezza: ecco perchè sono spariti

Moscerini e insetti spariscono dal parabrezza delle automobili, ma la loro scomparsa potrebbe creare gravi danni all'ecosistema e agli esseri umani.

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Moscerini ed insetti sembrano essere spariti dai parabrezza delle nostre macchine: rispetto a qualche anno fa, quando questi insetti erano una presenza fissa e fastidiosa sui vetri delle automobili, oggi sono sensibilmente diminuiti e con essi anche i problemi connessi alla visibilità alla guida.

Alcuni entomologi, che stanno analizzando il fenomeno dei moscerini, parlano di armageddon ecologico. La ricerca in questioni è stata pubblica su Plos One si basa su dati raccolti in 27 anni di analisi: numeri e prove sono stati raccolti in 63 riserve collocate sul territorio tedesco. I risultati, purtroppo, non sono positivi: tre quarti degli insetti, nell’arco del periodo considerato, sono spariti.

La ricerca sui moscherini

Gli entomologi hanno analizzato 63 riserve del territorio tedesco.

Negli ultimi 27 anni in questi territori sono scomparsi più di 3/4 degli insetti alati, dalle farfalle alle api. Cifre che, numericamente, si aggirano attorno al 76% del totale e che aumentano sensibilmente, toccando l’82%, nei periodi più caldi dell’anno quando le temperature si alzano sensibilmente. Ma le cause di questa sensibile diminuzione degli insetti e dei moscherini non è ricercare solo nelle variazioni climatiche. Si parla, infatti, anche di problematiche relative alla trasformazione del paesaggio e alla scomparsa delle foreste.

Tre motivazioni che non devono essere assolutamente sottovalutate, ma che non sono le uniche. Una scomparsa che, in termini di numeri sfiora l’80%, e che deve fare i conti anche con i pesticidi che vengono maggiormente utilizzati nell’agricoltura intensiva, con la scarsità di cibo, le fonti di illuminazione notturne delle città e anche con l’urbanizzazione massiccia delle aree rurali. Una diminuzione quella degli insetti e dei moscherini che è stata notato anche dai giornali: il New York Times, ad esempio, ha dedicato un servizio speciale alla problematica.

L’armageddon ecologica

Un vero e proprio armageddon ecologico quello che stanno vivendo gli insetti: un declino che potrebbe, se non viene arrestato in tempi brevi, portare a conseguenze serie per l’ecosistema e per gli essere umani. “Se perdiamo gli insetti – ha spiegato Dave Goulson del team di ricerca – tutto rischia di essere compromesso e di crollare“. I numeri crollano con una percentuale del 6% ogni anno: una popolazione che è in drastico crollo. Tra gli insetti più colpiti da questa crisi ci sono le api da miele, le farfalle Monarca e le lucciole; un trio immediatamente seguito da falene, sirfidi e coleotteri.

Dal team di entomologi della Krefeld Entomological Society arriva una mappatura che permette di registrare e tracciare la presenza di moscerini ed insetti nelle oltre cento riserve naturali dell’Europa Occidentale. Una mappatura che è iniziata negli anni Ottanta e che permette di avere dati precisi: rispetto al 1989 si è registrato, ad esempio, un calo del 80%. Un dato, quello della scomparsa degli insetti, che si ripercuote sull’intero ecosistema e nel sistema di predazione. Ad esempio, un uccello che si ciba di insetti ha visto diminuire vertiginosamente, negli ultimi vent’anni, la sua quantità di cibo. Se la diminuzione di moscerini ed insetti è positiva per gli automobilisti, lo stesso non si può dire per l’ecosistema.

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