MotoGP d’Italia 2010: StraDani Pedrosa stravince
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MotoGP d’Italia 2010: StraDani Pedrosa stravince

Nel proseguimento del campionato, l'Honda riuscirà a ripetersi?

Un grande, grande, grande, grande, sinceramente non vorrei fermarmi, grande Dani Pedrosa, stravince meritatamente il Gran Premio d’Italia Mugello 2010. Ha veramente strameritato la prima piazza. Pole position, gara, giro più veloce e sempre in testa dallo start al arrivo. Dani, tre volte campione del mondo tra 125cc e 250, oggi si piazza al secondo posto in classifica iridata, con 25 punti di distacco da Jorge Lorenzo, superando lo sfortunato Valentino Rossi.

Penso, che lo stesso Dani Pedrosa, come noi tutti, vedeva, ieri, Jorge Lorenzo, il pilota da battere. Oggi, invece, ha dimostrato di essere un grande ed, addirittura, imprendibile. Con una partenza perfetta, un giro veloce dopo l’altro, il primo con 1′49″820, il secondo con 1′49″531, record del circuito, e già in testa con 2″7 di vantaggio su Lorenzo, che, in quel frangente, duellava con Andra Dovizioso, piazzatosi terzo.

L’Honda con il suo alfiere, Dani, in un solo week end ha sovvertito ogni previsione per il campionato.

Dalle quasi inesistenti speranze dell’ultima gara, oggi, al Mugello ha dimostrato una sicurezza, una continuità di prestazioni che ha permesso alla Honda RC212V di fare il vuoto, soprattutto nei confronti di Jorge Lorenzo, che ora, dopo la fuoriuscita di Valentino, è l’alfiere della scuderia Fiat Yamaha Team.

Anche Dovizioso risente, in maniera positiva, dell’attività della Honda, portandosi, terzo, sul podio. Ancora Honda, la coppia Marco Melandri e Randy De Puniet che ha battagliato con Casey Stoner, per la quarta piazza. Dopo scintille e scontri a non finire, è stato l’australiano ad aggiudicarsi la posizione subito a ridosso del podio, riuscendo, addirittura, a smorzare gli animi infuocati di Melandri, lanciatissimo dopo il 6° di Le Mans, che qui riesce a consegurie il . Segni di una ritrovata forma e vitalità, anche, i suoi sorpassi, che ci ricordano la sua gara, sempre al Mugello, del 2005.

Anche Sic, in rimonta, si piazza nono, dopo aver soffiato la posizione a Loris CapiRex Capirossi, e soprattutto dopo una bella passegiata sulla ghiaia al Correntaio durante il primo giro.

Ben Spies, riesce a precederlo, piazzandosi settimo, al suo primo Mugello. A seguire Aleix Espargaro, che, su Ducati Pramac, conquista la sua migliore posizione, ottavo, in MotoGp. 14 piloti su 16 vanno a punti. I mancanti due, Mika Kallio e Nicky Hayden, si son persi nel corso della gara.

Riuscirà tra due settimane, la Honda a ripetersi sul nuovo tracciato di Silverstone e Dani Pedrosa sarà in grado di battere, ancora, Jorge Lorenzo?

Ma ora diamo un’occhiata al andamento della gara.

Ottima partenza di Jorge Lorenzo, nuovo alfiere Yamaha, complice l’infortunio di Rossi. Dani Pedrosa lo infila, però, subito alla San Donato, con Casey Stoner che occupa il terzo gradino. Posizione che, perde, quasi subito, alla Casanova, ad opera di Dovizioso che lo bracca come un mastino, permettendo, con la sua azione, l’inserimento dell’ottimo Ben Spies. Al termine della prima tornata, segnialiamo, nel ordine, Pedrosa, Lorenzo, Dovizioso, Spies, Stoner, Hayden e Melandri. Sparito, invece, Simoncelli, che, toccato, al Correntaio, sul braccio, dal anteriore di Espargaro, è costretto ad una lunga passeggiata nella ghiaia, ritornando in pista, in ultima posizione. Lorenzo aumenta il ritmo per farsi vedere negli specchietti di Pedrosa. Dani, da grande pilota, resiste in testa alla corsa, riuscendo, anzi, a distaccarlo. Per le posizioni di rincalzo, Stoner ed Hayden superano Spies, costretto a cedere al secondo giro, anche, al nostro Marco Melandri, al ingresso della prima Arrabiata.

Pedrosa, al quarto giro, tira fuori dal cilindro un fantastico 1’49″820, nuovo giro più veloce, riuscendo ad avere un vantaggio di 1″7 sul secondo, questa volta Dovizioso e non Lorenzo. Abbiamo, quindi, in questo momento due Honda RCV HRC come battistrada. Al quinto giro, nuovo best lap di Dani, 1’49″531. Lorenzo capisce che se non vuole essere tagliato fuori deve riprendersi la seconda posizione. Detto, fatto. Nel sesto giro, attacca Dovizioso e si riprende il secondo posto ma ha già 2″9 di distacco dal primo.

Sempre al quinto giro, al Correntaio, di fronte alla Tribuna Ducati, Hayden, con la su Ducati Desmosedici, finisce la propria gara. Al giro successivo, Marco Melandri infila Stoner e gli soffia la quarta posizione, mentre anche De Puniet si fa sotto.

Una volta formatosi questo bel trio, si scatena una bella battaglia che fa da contraltare alla, solitaria, cavalcata di Dani Pedrosa, a + 7″ su Lorenzo, secondo. A questo punto della gara, Marco Simoncelli, si è appropiato, stabilmente, della undicesima posizione, dopo una grande rimonta. Subito a ridosso dei due battistrada, al trio che combatte per la prima posizione di rincalzo del podio, si è aggiunto, anche, Ben Spies. Sarà un torneo fatto di colori, stili di guida e cavalli meccanici. Solo al ultimo giro, il quarto posto sarà di Stoner. Festa grande, invece, un fantastico Dani Pedrosa, che si impone davanti a Jorge Lorenzo ed Andrea Dovizioso.

MotoGP World Championship 2010

Mugello, Classifica Gara

01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – 23 giri in 42′28.066
02- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 4.014
03- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 6.196
04- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 25.703
05- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 25.735
06- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 25.965
07- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 28.806
08- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 40.172
09- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 41.394
10- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 42.107
11- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 43.095
12- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 43.363
13- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1′14.393
14- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1′24.389

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