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Mottarone, operatore tv morto per un malore mentre fa le riprese sul luogo della strage

Mottarone, operatore tv morto mentre fa le riprese sul luogo della strage. Si stava arrampicando lungo il crinale quando ha avuto un arresto cardiaco

Nicola Pontoriero in azione di spalle

Ulteriore dramma nella tragedia del Mottarone, dove un operatore tv è morto per un malore mentre faceva le riprese sul luogo della strage. A perdere la vita lungo i declivi boscosi del luogo della tragedia della funivia in provincia di Verbania è stato il 52enne Nicola Pontoriero.

Nicola era un operatore free lance che, secondo fonti media, stava lavorando per le reti Mediaset e per fare riprese dei luoghi della tragedia che è costata la vita a 14 persone.

Mottarone, operatore tv morto per un malore mentre fa le riprese : si arrampicava lungo i sentieri

Secondo una linea che dovrà essere accreditata nelle prossime ore Pontoriero sarebbe morto a causa di un malore fatale proprio mentre stava percorrendo la zona impervia che fiancheggia il luogo del tremendo incidente del Mottarone.

In un primo momento, raccontano i media, pare che Pontoriero fosse stato scambiato per un tecnico impegnato ad effettuare un qualche rilievo di quelli che in queste ore la magistratura di Verbania sta disponendo sull’area. Invece Nicola si era avventurato per quei sentieri allo scopo di fare qualche ripresa.

Mottarone, operatore tv morto per un malore: soccorsi tempestivi mi inutili

A nulla sono serviti i tentativi di rianimarlo da parte degli operatori del 118, che purtroppo con quelle zone maledette sono stati costretti ad una “confidenza di intervento” quasi surreale.

Pontoriero era residente a Sesto San Giovanni, era nato nel 1969 e in più di un’occasione aveva messo la sua esperienza a servizio del gruppo Mediaset come esterno. L’uomo potrebbe essere stato colpito da un arresto cardiaco proprio mentre scalava le erte che lo avrebbero condotto ai luoghi del terribile incidente della funivia per il Mottarone.

Mottarone, operatore tv morto per un malore mentre fa le riprese. Le indagini proseguono

Il soccorso alpino territoriale ha provveduto a recuperare il corpo dell’operatore, giusto nelle ore in cui le indagini sul tremendo incidente vanno avanti con i rilevi che fungeranno da “scalino procedurale” per il procuratore di Verbania, allo scopo di fissare in futuro gli eventuali accertamenti tecnici irripetibili. L’unico sopravvissuto alla strage è stato Eitan, il bambino di 5 anni che versa ancora in condizioni serie all’ospedale di Torino e che portetà quella tragedia impressa nell’animo per sempre. La procura sta indagando per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose.

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