Movida, prime multe in arrivo per musica troppo alta
Movida, prime multe in arrivo per musica troppo alta
Genova

Movida, prime multe in arrivo per musica troppo alta

Movida

La Movida di Genova presenta numerosi sanzioni, blitz della polizia municipale per musica troppo alta e per atti di indecenza pubblica

Prime sanzioni in arrivo nel centro storico con la piena Movida in corso. Nella notte di sabato e domenica, una pattuglia mista di agenti di polizia municipale ha presidiato le zone tra Caricamento e piazza delle Erbe riscontrando numerose infrazioni tra i titolari e cittadini privati.

Movida, le infrazioni

Le infrazioni sono dovute a musica tenuta a volume troppo alto, ossia il mancato rispetto delle prescrizioni in corso in materia di impianto acustico. Sono stati emessi ben 7 verbali. Nello specifico due baristi in salita Pollaiuoli e al piano di Sant’Andrea, sono stati sanzionati rispettivamente per la musica troppo alta e per aver violato il regolamento di polizia urbana.

Inoltre, multato il titolare di un distributore automatico di cibo e bevande in zona di Porta Soprana poiché l’apparecchio che distribuisce lattine veniva utilizzato fuori orario, ovvero dopo le 22.

Gli agenti, a tal proposito, hanno dovuto richiamare il titolare osservando svariati clienti ritirare le lattine distribuite dalla macchina.

Nel corso delle indagini sulla Movida, i vigili della sezione commercio e della squadra di polizia giudiziaria hanno rilevato numerosi soggetti mancare alla decenza pubblica.

Nei Carruggi si ha la brutta consuetudine di urinare contro i muri, anche di giorno, e la notte diventa un vero fiume di individui naturalmente per l’ulteriore abuso di alcol.

Due giovani sono stati regolarmente multati proprio per tale motivazione. Gli agenti li hanno ripresi per il loro comportamento ineducato. Uno di loro è stato accompagnato in questura; oltremodo denunciato per la violazione in materia di immigrazione.

Poi ancora sanzionati due giovani che giravano per i vicoli con le bottiglie di vetro ben oltre le ore 22, violando la regola ferrea sulla chiusura della distribuzione dell’alcol dopo l’orario stabilito.

I controlli della polizia municipale sono andati avanti fino alle ore 4 notturne.

Movida, le iniziative

Per ovviare a questi casi di non rispetto delle norme l’assessore comunale alla Sicurezza, Stefano Garassino insieme al presidente di Assoutenti Furio Truzzi, in occasione de ‘Il premio “Buena Movida 2017’, che è stato presentato circa una settimana fa a Palazzo Tursi, aveva detto: “Sarà premiato con una targa il locale della Movida più bravo a coniugare musica e divertimento con il diritto al riposo dei residenti.

Un incentivo al dialogo e alla diffusione tra i gestori dei locali di un modo di vivere la propria attività nel rispetto delle norme”.

L’assessore Garassino annunciava inoltre dei “capi compagnia” che, nell’ambito del progetto di formazione contro l’abuso di droghe e alcol previsto nelle scuole genovesi, svolgessero come da sentinelle attive per ricordare ai propri amici di divertirsi sì ma senza necessariamente dover bere o fare uso di stupefacenti.

Garassino, in merito ai casi di degrado e violenza aveva aggiunto: “Spegnere il centro storico non è il modo migliore per risolvere i problemi, le istituzioni dovranno fare l’impossibile per far rispettare la legalità, ma anche le famiglie devono darci una mano visto che i ragazzi ubriachi vicini al coma etilico tutti i fine settimana hanno delle famiglie”.

Per ora c’è ancora molto da lavorare affinché questo possa accadere, col pieno rispetto per la storia dei vicoli di Genova. Una città che, nonostante la mentalità per certi versi “provinciale”, non merita di essere sfregiata nel decoro e nell’animo così.

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