×

Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte deve fare di tutto per riprendere la leadership

Continua il caos nel Movimento 5 Stelle, Conte è stato sospeso e i suoi cercano una soluzione. Beppe Grillo potrebbe essere decisivo ma è infuriato.

Giuseppe Conte

Il Movimento 5 Stelle sono ormai settimane, a partire da inizio gennaio 2022, che sta attraversando una tempesta di cui non si vede fine. A peggiorare la situazione interna al movimento, dopo che anche i sondaggi vedono il partito ai minimi storici, si è aggiunto il Tribunale di Napoli, che ha sospeso lo statuto del leader di partito Giuseppe Conte.

GIuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle riceve un’altra batosta dal Tribunale di Napoli

L’ex premier Giuseppe Conte è sereno, convinto che vincerà la sua battaglia legale grazie al ricorso presentato dall’avvocato Lorenzo Borrè, che ha già difeso i pentastellati in più occasioni, ottenendo parecchie vittorie giuridiche. Allo stato dei fatti, però, Conte non gode più del suo status di leader del movimento in quanto è stato sospeso. Allora ci si chiede come farà a tornare alla guida del movimento dopo questa batosta.

Cosa ha fatto Giuseppe Conte per essere sospeso?

Il Tribunale di Napoli, come si apprende da Open, ha sospeso l’ex premier, in quanto vi era la sussistenza di “gravi vizi nel processo decisionale“, tra cui l’esclusione dalla votazione degli iscritti da sei mesi con il conseguente mancato raggiungimento del quorum. Da questa accusa, Conte si è difeso dichiarando che non importa il piano giuridico, ma il piano politico che lo vede legittimato come leader di partito.

Sembra strano che queste parole siano uscite proprio dalla bocca di Conte, che oltre ad essere laureato in giurisprudenza è avvocato e docente di diritto.

Come farà Conte a riprendere la leadership del Movimento 5 Stelle?

Ma cosa può fare l’avvocato del popolo per riprendere ciò che politicamente è già suo? Semplice, votare nuovamente con le regole del vecchio statuto o ripetere la votazione con le persone precedentemente esculse e raggiungere il quorum.

Al momento però, il movimento ha un leader sospeso e non legittimo, che, bloccato da un Tribunale, non può fare alcuna mossa, compresa quella di indire una nuova votazione. Allora si pensa ad una nuova soluzione e a riportarla è il quotidiano La Stampa. Basterebbe tornare alle vecchie regole e nominare un collegio di 5 persone, che a loro volta proclamerebbero Conte leader del Movimento. Una seconda opzione proposta sempre dal quotidiano potrebbere essere quella di nominare un comitato di garanzia, ma per farlo dovrebbe tornare momentaneamente al comando Bepe Grillo. Il fondatore del movimento al momento continua a fare no comment sulla vicenda, ma fa sapere che è molto arrabbiato.

Il Movimento aspetta solo una data: il 1 marzo 2022

La data di scadenza è il 1 marzo 2022, giorno in cui il Movimento chiederà al Tribunale di esprimersi sulla vicenda e, nel caso in cui Conte dovesse vincere il ricorso, tutte le ipotesi dette e proposte in precedenza saranno solo chiacchiere. Conte, da vincitore del ricorso, tornerebbe a comandare il suo partito dall’alto della sua legittimazione politica. Nel frattempo, però, c’è già chi potrebbe approfittare della situazione: Luigi Di Maio. Il ministro è la persona che, allo stato dei fatti, potrebbe trarre più benefici da questo attacco a Conte visti i precedenti tra i due nel post Qurinale.

Contents.media
Ultima ora