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Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio suona la carica

Foto LaPresse/Emiliano Albensi 15/11/2013 Melfi Grillo in Basilicata per Succede Tour Nella foto: uno dei momenti del tour di Beppe Grillo in Basilicata. Grillo è arrivato nella regione lucana per sostenere la candidatura di Piernicola Pedicini alle elezioni regionali. Qui il leader del Movimento Cinque Stelle incontra i cittadini davanti a Fenice, l'inceneritore dell'indotto Fiat di Melfi.Foto LaPresse/Emiliano Albensi 15/11/2013 MelfiMovimento 5 Stelle party leader Beppe Grillo campaign in Basilicata

Luigi Di Maio via Facebook invita il Movimento 5 Stelle a non lasciarsi intimidire: siamo gli unici a poter raggiungere il 40%.

Luigi Di Maio rilancia il Movimento 5 Stelle in quello che, forse, è il momento più delicato della storia del partito. Lo fa affidando i suoi pensieri a Facebook, come d’abitudine, e lo fa con decisione, invitando i suoi a reagire di fronte alle “accuse fasulle” che cercano di affossare il movimento.

“È arrivato il momento di reagire”, ha detto Di Maio, “vogliono colpire il nostro entusiasmo e la nostra voglia di fare, ma non possiamo permetterglielo. Lo fanno perché siamo gli unici che possono ambire al 40%”. “Da oggi”, ha proposto l’esponente M5S, “non voglio perdere più tempo a difendermi da accuse fasulle e nei prossimi mesi voglio girare l’Italia. Questo è il momento di svegliarsi. Io voglio andare a votare perché abbiamo una ricetta per il Paese .Non possiamo più essere ostaggio del Pd”.

Il Movimento 5 Stelle vuole il voto subito

Di Maio ha voluto richiamare la forza del Movimento 5 Stelle, ricordando che si tratta dell’unica forza politica che, sondaggi alla mano, può ad oggi ambire a raggiungere la soglia del 40%.

Ecco perché “questo è il momento dell’entusiasmo, dell’orgoglio e della reazione”. “I signori del Pd”, è la lettura del panorama politico fornita da Di Maio, “mentre combattono le loro battaglie interne ci intimidiscono inventando balle sul Movimento 5 stelle e sui nostri sindaci”.

La questione cruciale è quella delle elezioni. “Vogliamo andare al voto”, ha ricordato ancora una volta il deputato M5S “poi il Pd si combatterà le sue battaglie ma fuori dalle istituzioni: non sopporto di vedere il partito di governo che utilizza le istituzioni per fare le sue battaglie interne tra Emiliano, D’Alema e Renzi”. “Noi abbiamo una ricetta per il Paese” ha poi rivendicato, “poi si prendano pure le loro percentuali da prefisso telefonico e, dall’opposizione, si prenderanno tutto il tempo per combattersi tra di loro”.

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