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Mpd, Pisapia nuovo leader del partito

Prima intesa Mpd-Pisapia: "Si va avanti". Leadership all'ex sindaco di Milano

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La campagna elettorale incombe, la legislatura è quasi al termine e vanno delineandosi le prossime alleanze elettorali. Finalmente si incomincia ad intravedere la luce rispetto al ruolo che avrà Giuliano Pisapia. Ci sono state, infatti, ben quattro ore di incontro a Roma tra l’ex sindaco di Milano e gli esponenti di Mdp: Bersani, D’Alema, Tabacci, Speranza.

A quanto appreso, la novità più importante è che le vecchie glorie del Pd hanno riconosciuto il ruolo e la leadership di Pisapia, uno degli uomini di punta di Campo progressista. Questo segna un traguardo molto importante, soprattutto per chi pensava che non ci sarebbe mai potuto essere un accordo.

Ecco qual è stata la dichiarazione di Pisapia dopo l’incontro: “È stato un incontro utile, propositivo. C’è consonanza di opinioni, di obiettivi, di percorso: abbiamo fatto un importante passo avanti.”.

A prendere parte alla riunione, oltre ad un entusiasta Pierluigi Bersani, c’erano anche anche Bruno Tabacci, uomo di punta di Campo progressista, mentre in rappresentanza di Mdp sono arrivati Roberto Speranza, lo stesso Bersani, Massimo D’Alema, Arturo Scotto, e Massimiliano Smeriglio.

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Quali le basi dell’intesa

A parlare è Guglielmo Epifani, di Mdp: “abbiamo deciso di fare un’assemblea democratica entro l’autunno, dobbiamo vedere le date ma abbiamo deciso di farla.”. Si comincia, quindi, con grandi progetti. Rimane il nodo della corsa del 5 novembre: “Ne abbiamo parlato ma altre strade sono state rese impossibili da accordi romani”, ha tagliato corto l’ex segretario Cgil a proposito di una candidatura unitaria, dopo che i partiti della sinistra hanno schierato Claudio Fava in antitesi al rettore Fabrizio Micari scelto da Pd e Ap e da Leoluca Orlando (vicino a Pisapia).

Il comunicato congiunto finale traccia le prime linee guida della bozza di accordo. Intanto sui rapporti col governo: “Nelle prossime ore avvieremo un confronto stringente col governo in vista della legge di bilancio per conseguire l’obiettivo di una svolta sulle politiche economiche e sociali a partire dal lavoro, dalla scuola e dalla sanità”, si legge.

Sulla legge di stabilità chiedono “una svolta vera”.

Ancora, ius soli “imprenscindibile e no a qualsiasi rinvio”. Infine legge elettorale: “Irresponsabile chi immagina di andare al voto con due sistemi elettorali disomogenei”. Dunque, si prospetta uan riforma in tempi brevi.

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