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Mps: sindaco Siena, 'no a svendite e macelleria sociale, Draghi ci metta mano' (2)

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(Adnkronos) – Per De Mossi non conta solo il tema occupazionale. C'è, ad esempio, quello dell'indotto e della direzione generale di banca Mps, che dovrebbe restare a Siena. Non è, per il sindaco, una situazione per cui ci si può "nascondere dietro ai dati del capitale", perché oggi "la politica sta cedendo davanti a soluzione tecniche".

Una soluzione reale deve tutelare e tener conto di "occupazione, territorio, indotto, direzione generale, beni artistici ma anche strutturare una fusione che si dia modo a questa banca di poter vivere".

Le fusioni comportano sempre una riduzione di organico ma, osserva il sindaco, "un conto è fare macelleria sociale e un conto è gestire questa situazione". La campagna elettorale "ci interessa fino a un certo punto" e un rinvio della vendita del Monte dei Paschi, per il sindaco, "non deve facilitare la campagna elettorale per ché così sarebbe vuota delle questioni sulla banca".

La prospettiva di un rinvio "è per raggiungere un risultato, avere un piano preciso". Il tema della banca regionale proposto dal leader della Lega Matteo Salvini "a me va bene", sottolinea ancora il sindaco.

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