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Multe per chi non controlla il Green Pass, i presidi: “Nessun confronto, è inaccettabile”

I dirigenti scolastici che non controllano il Green Pass del personale rischiano una multa fino a 3000 euro. I presidi si ribellano.

Green Pass scuola

I dirigenti scolastici che non controllano il Green Pass del personale rischiano una multa fino a 3000 euro. I presidi si ribellano a questa decisione, presa senza avere un confronto. Il rientro a scuola inizia con un po’ di tensione. 

Multe per il Green pass: il rischio per i dirigenti scolastici

Il rischio per i presidi che non controlleranno il Green pass di insegnanti e del personale è una multa fino a 3.000 euro. La bozza del decreto del governo per il rientro a scuola, come riferito da La Repubblica, individua il responsabile dei controlli nel dirigente scolastico, che potrà decidere di nominare una persona dedicata a questo compito. In caso di irregolarità, le sanzioni partono da un minimo di 400 euro e possono essere raddoppiate in caso di reiterazione.

Questa notizia ha scatenato la reazione dei presidi che si sono lamentati per il fatto che non hanno avuto modo di avere un confronto su questo argomento. Il personale scolastico, dell’Università, dell’Afam e gli studenti universitari saranno obbligati a presentare il certificato verde e chi non lo farà dovrà restare a casa, come assenza non giustificata. Al sesto giorno verrà bloccato lo stipendio. 

Multe per il Green pass: esonerati i soggetti a rischio

I soggetti a rischio saranno esonerati dall’obbligo di Green pass, ma dovranno esibire un certificato medico. Le decisioni del governo non sono piaciute per niente da gran parte dei docenti, del personale scolastico e dei presidi e hanno sottolineato che il governo sta distraendo dai veri problemi della scuola, come se il vero problema degli istituti fosse realmente la vaccinazione dei docenti, che sono una tra le categorie più vaccinate in assoluto.

I presidi sono molto delusi da questa nuova misuraadottata senza un confronto“. A sottolineare questa delusione è Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi. “È normale che la violazione di un obbligo sia sanzionata. È però inaccettabile che ai dirigenti scolastici non siano assegnate le risorse umane che chiediamo da tempo, assolutamente necessarie per assolvere i compiti, sempre più numerosi, che vengono loro richiesti. Ed è ancora più inaccettabile” ha spiegato Giannelli, che ha sottolineato che i compiti dei dirigenti sono troppi, soprattutto rispetto alla retribuzione che hanno. “La politica dovrà ricordarsi dei presidi anche al momento del rinnovo contrattuale” ha aggiunto. 

Multe per il Green pass: i sindacati

Anche i sindacati hanno espresso la loro opinione, sulla base delle tante reazioni che ci sono state. La Cisl ha chiesto di modificare la norma che prevede le sanzioni ai presidi. Questo perché “il ruolo del preside cambia profilo e diventa ispettore per la salute“. Lo ha dichiarato Maddalena Gissi, segretaria della Cisl Scuola. Secondo la sindacalista le nuove funzioni previste dal provvedimento vanno a cambiare completamente quello che è sempre stato il ruolo dei presidi all’interno della scuola. “I presidi svolgono un compito di indirizzo e leadership educativa e pedagogica” ha voluto sottolineare. 

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