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Muore 22enne trans: la rete si mobilita per pagare funerale

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Una storia triste unita a un atto di solidarietà grande e amorevole: la rete quando vuole sa far del bene

Un incondizionato amore filiale dimostratosi completamente povero e inconsistente. Protagonista della triste storia è Daine Grey, un trans di appena 22 anni, studente di San Francisco. I genitori non hanno mai accettato la sua tendenza e i suoi sentimenti più intimi.

Dal dolore Daine ha deciso di togliersi la vita, accantonato e lasciato solo, gettato nell’abissale dimenticatoio da parte di coloro che avrebbero dovuto difenderlo dalle ingiustizie e proteggerlo di fronte ai numerosi ostacoli che il lungo cammino della vita avrebbe posto sulla sua strada.

Era già morto dentro il povero Daine. Il suicidio di inizio luglio 2018 è stato un gesto estremo dettato dalla volontà di porre fine allo strazio di questa vita.

Con mamma e papà non aveva più rapporti. La loro crudeltà non ha ceduto alla pietà e non ha lasciato spazio ad amore e compassione. Cattiveria e disumanità hanno riempito i loro cuori fino alla scomparsa del figlio. A sostenerlo ci ha pensato la rete.

La morte di Daine

Daine Grey si è tolto la vita a inizio luglio: i genitori si sono rifiutati di riconoscere il corpo e pagare per il funerale.

La storia ha dell’incredibile. Sono stati gli amici e i compagni di college ad aver avviato una raccolta fondi. L’obiettivo è quello di raccogliere 17mila dollari.

Era uno studente transgender del City College di San Francisco. Il 2 luglio scorso,Daine si è suicidato. Il coroner ha provato a contattare i suoi genitori, perché organizzassero il funerale. Indifferenti e insofferenti di fronte a una scomparsa così tragica e colma di profonda sofferenza, mamma e papà non ne hanno voluto sapere.

La vicenda ha contorni strazianti. Sangue del loro sangue, i due si sono rifiutati di riconoscere il corpo. Inoltre, i senior di casa Grey hanno deciso di non organizzare le esequie per il figlio. E allora è partita per lui una raccolta fondi in rete.

Muore 22enne trans

L’omosessualità di Daine

Daine Grey aveva fatto coming out lo scorso settembre. Da quel momento, crudelmente e con massima anaffettivtà, i suoi genitori si erano rifiutati di avere rapporti con lui. Allo stesso modo, quando il giovane si è tolto la vita (poiché in prenda a una profonda disperazione), i due non ne hanno voluto sapere nulla.

Il corpo del 22enne rischiava di rimanere senza sepoltura. Così, un’assistente di laboratorio della scuola ha dato il via a una campagna di grande solidarietà. Il docente ha avviato una raccolta fondi. “Abbiamo bisogno di aiuto per dare dignità all’addio a Daine”, si legge sulla pagina di GoFoundMe. Per ora sono stati raccolti oltre 13mila dollari. L’obiettivo finale è di arrivare a 17mila.

Nel post con cui, a settembre 2017, Daine annunciava di essere omosessuale e trans, scriveva dolcemente: “Sono un transgender, questo significa che mi identifico in un genere diverso da quello con cui sono nato. Spero che questo non mi faccia perdere troppi amici o la mia famiglia“.

Le sue parole ora risuonano come un triste segno premonitore. Gli amici non se ne sono mai andati. Anzi, sono in tanti a piangerne la scomparsa. La famiglia, invece, non l’hai mai sostenuto.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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