Mutuo Bancario come richiederlo e caratteristiche dei vari mutui - Notizie.it
Mutuo Bancario come richiederlo e caratteristiche dei vari mutui
Mutui e Prestiti

Mutuo Bancario come richiederlo e caratteristiche dei vari mutui

Il mutuo bancario è una delle forme di finanziamento più diffuse. Per le sue caratteristiche finanziarie viene in genere impiegato per effettuare l’acquisto o la ristrutturazione della casa di proprietà.
Con il mutuo bancario, l’istituto di credito trasferisce un certo ammontare di denaro al richiedente. A garanzia dell’istituto di credito viene costituita una ipoteca sull’immobile. Il richiedente è tenuto alla restituzione del capitale erogato assieme al pagamento di interessi attraverso rate di cadenza mensile, trimestrale o annuale. Al pagamento degli interessi si aggiungono i costi connessi per l’istruttoria della pratica, la perizia sul bene, eventuali premi assicurativi, i costi notarili, ecc. La misura sintetica del costo complessivo del finanziamento viene indicato col l’ISC, Indicatore Sintetico di Costo. La rata del mutuo dipende dal piano di ammortamento poiché possono essere con tasso fisso, tasso variabile, rate costanti, rate crescenti o decrescenti.
La scelta del mutuo deve tenere in considerazione l’importo del finanziamento, la durata del contratto, la tipologia di tasso, il peso della rata sul reddito familiare presente e futuro e la capacità di risparmio.

In linea generale, i mutui si distinguono in base alla tipologia di tasso di interesse prescelto.

Se fisso, il tasso di interesse rimane costante durante tutta la durata del mutuo; se variabile, invece, il tasso può mutare nel tempo, in aumento ma anche in diminuzione, rispetto a quello di partenza in funzione dell’andamento di un determinato parametro scelto dalla banca (tasso EURIBOR). La rata del mutuo, invece dipende dal piano di ammortamento prescelto: esistono rate fisse con tassi variabili,rate costanti, ma anche crescenti o decrescenti, con tasso fisso.

Il mutuo bancario è la forma più diffusa di mutuo ed è quel prestito erogato da un istituto di credito, solitamente per importi di un certo rilievo, contro la prestazione di una garanzia. Il caso tipico è il mutuo richiesto e concesso per agevolare il mutuatario nell’acquisto di un immobile, ma vi sono anche altri tipi di mutuo, distinti per finalizzazione dell’erogazione:

* mutuo edilizio, concesso per finanziare la costruzione di un immobile
* mutuo per ristrutturazione, concesso per finanziare importanti opere di riordino di beni immobiliari
* mutuo per liquidità, concesso per particolari esigenze di disposizione di ingenti somme di denaro.
* mutuo chirografario o chirografico, un prestito non vincolato a particolari garanzie, equivale ad un prestito personale se erogato ad un privato, o ad un mutuo a medio termine (pochi anni) se erogato ad una azienda.

Una tra le figure più diffuse nella prassi è il mutuo immobiliare, concesso per soddisfare esigenze di denaro in qualche modo collegate all’acquisto di un bene immobile per compravendita (o, nel caso di fabbricati, anche per costruzione).

L’erogazione del mutuo immobiliare avviene attraverso quattro fasi:
1.) l’apertura dell’istruttoria: presentazione della richiesta di concessione di mutuo (i preventivi rilasciati prima dell’istruttoria non sono vincolanti per l’istituto di credito);
2.) la perizia: l’immobile presentato a garanzia viene esaminato da un perito di fiducia dell’istituto erogante;
3.) la chiusura dell’istruttoria: l’istruttoria viene chiusa con la delibera di concessione o con la mancata concessione del mutuo (non accoglimento della domanda);
4.) l’atto di mutuo: l’istituto di credito (mutuante) consegna il capitale erogato al datore di ipoteca e vengono eseguite le formalità relative alla garanzia prestata (iscrizione di ipoteca).

Si tratta di un contratto reale e può essere sia a titolo gratuito che a titolo oneroso (detto anche mutuo feneratizio), che si perfeziona con la consegna al mutuatario.

È inoltre un contratto tipico la cui nozione è accolta nel nostro ordinamento giuridico dall’art. 1813 del Codice Civile. La fattispecie regolata dall’art. 1813 è esclusivamente quella del mutuo gratuito, da non confondersi con i mutui finanziari, che possono validamente concludersi con il mero consenso.

La scelta del mutuo più confacente alle esigenze personali deve basarsi su un’ attenta valutazione del peso della rata sul proprio reddito, anche futuro, e sulla propria capacità di risparmio. Scelte ponderate e consapevoli richiedono attenzione su: importo del finanziamento, durata del contratto e tipologia di tasso.

Recenti provvedimenti legislativi (Decreto “Bersani” n. 7/2007, convertito nella legge n. 40/2007) hanno reso più agevole il rimborso anticipato del mutuo; le penali finora applicate dalle banche sono state eliminate per i nuovi mutui e ridotte per quelli già in essere all’entrata in vigore del decreto (2 febbraio 2007).

Esistono forme di finanziamento agevolato, non necessariamente riferite ad un rapporto di mutuo in senso giuridico, per le quali lo stato o gli enti locali possono prevedere l’applicazione di condizioni favorevoli per consentire l’accesso alla proprietà immobiliare dei nuclei familiari svantaggiati.

Queste opportunità sono in genere riferite all’acquisto della prima casa d’abitazione. Le condizioni più frequentemente attinte da queste operazioni riguardano i tassi, la percentuale erogabile sul valore di perizia dell’immobile, la deducibilità degli interessi passivi, i requisiti di reddito richiesti. Talvolta alcuni enti pubblici possono direttamente operare questi finanziamenti (in Italia era ad esempio il caso della Cassa Depositi e Prestiti). Queste forme di finanziamento sono nel parlare comune non di rado confuse nel termine “mutuo”, sebbene da un punto di vista giuridico questa denominazione non sia sempre corretta.

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