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Nadef, Camera e Senato danno il via libera alla risoluzione di maggioranza

C'è un punto di svolta sulla nota di aggiornamento al Def. Camera e Senato hanno dato il via alla risoluzione di maggioranza.

Nadef ok Camera Senato

C’è un punto di svolta sulla nota di aggiornamento al Def (Nadef). Sia Camera che Senato si sono espressi favorevolmente sulla risoluzione di maggioranza. Nello specifico la Camera dei Deputati ha dato il via libera con 379 sì e 42 no mentre sono ben 4 gli astenuti.

Numeri positivi anche in Senato grazie ai 190 voti favorevoli, 37 voti contrari e un solo astenuto. Si segnala inoltre, la risoluzione di maggioranza è stata bocciata da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. 

Nadef ok Camera Senato, novità sul Superbonus 

Nel frattempo dal parte dell’esecutivo è arrivata la richiesta di prorogare il Superbonus che potrebbe essere esteso anche ai cosiddetti immobili che non producono reddito e in stato di degrado.

Nello specifico il Governo avrà l’onere la valutazione dell’inclusione di “altre tipologie di edifici,al fine di garantire un patrimonio immobiliare energeticamente efficiente a prescindere dalle situazioni preesistenti e in termini assoluti, mediante la semplificazione dell’accesso e degli strumenti operativi e finanziari alla misura”, si legge dal testo riportato da ANSA. 

Nadef ok Camera Senato, obiettivo miglioramento energetico degli immobili 

Fonti della maggioranza riferiscono che l’obiettivo dell’estensione del Superbonus è quello di migliorare gli immobili da un punto di vista energetico.

Altro punto sul quale è stato discusso in aula riguarda la grande quantità degli immobili degradati non accatastati o accastari in classe F/2 che ad oggi sarebbero oltre mezzo milione. 

Nadef ok Camera Senato, il Ministro Franco: “Numeri a rischio se la pandemia riprende” 

Il Ministro dell’Economia Daniele Franco nel corso dell’audizione alle commissioni bilancio sulla Nadef ha fatto il punto della situazione su ciò che ci potremo aspettare nei prossimi mesi: “Nel formulare la previsione per il restante anno e il prossimo, assumiamo non vi siano nuove restrizioni alle attività economiche e ai movimenti delle persone”. 

Ha affrontato la difficile questione dell’aumento del costo dell’energia che può essere visto come “uno degli elementi di incertezza più importanti”.

Ha tuttavia ribadito a questo proposito che “il tema va monitorato e bisogna valutare se a livello nazionale o europeo ci siano modi per attenuare”. Infine ha dedicato ampio spazio al debito visto come punto debole pur essendo comunque sostenibile: “Dobbiamo invertire la secolare stagnazione”.

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