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Nadef, il ministro Giorgetti: "Rischiamo di avere inflazione e recessione, un incubo"

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Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia, ha presentato la Nadef e ha spiegato le intenzioni del governo nella prossima manovra.

Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, ha presentato la Nadef e ha svelato le intenzioni del governo nella prossima manovra.

L’esecutivo interverrà questa settimana per placare gli effetti della crisi energetica e ci saranno nuovi interventi su gas e inflazione con la legge di bilancio. 

Nadef, il ministro Giorgetti: “Rischiamo di avere inflazione e recessione, un incubo”

Il governo è pronto ad intervenire per rallentare gli effetti della crisi energetica e per mettere in atto nuovi interventi su gas e inflazione con la legge di bilancio. Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, ha presentato la Nadef a deputatie senatori, confermando le prospettive negative per l’economia italiana nel 2023, nonostante il risultato positivo nel periodo luglio-settembre di quest’anno.

Le attività produttive, alla fine di quest’anno, vedranno un rallentamento e la stima sulla crescita del Pil per il prossimo anno passa da +0,6% a +0,3%. “Rischiamo di avere inflazione e recessione, un incubo che potrebbe diventare realtà” ha dichiarato Giorgetti. Per l’aumento dell’inflazioni crescerà la spesa per le pensioni. Lo Stato, per adattarsi, dovrà spendere 7,1 miliardi in più nel 2024 e 5,6 miliardi in più nel 2025.

Mentre i pensionati hanno assicurato per legge il recupero, c’è la volontà di intervenire e destinare le risorse per il recupero del potere di acquisto dei lavoratori” ha spiegato il ministro. 

Il prossimo decreto legge

Domani il Consiglio dei ministri discuterà il prossimo decreto legge. Giorgetti ha anticipato che i 9 miliardi di euro “lasciati” dal governo Draghi verranno usati per il caro energia. Confermati i crediti d’imposta per le imprese e prorogato il taglio delle accise sul carburante.

Stanno anche studiando una misura per rateizzare i pagamenti dell’energia elettrica. Il governo avrà a disposizione 21 miliardi di euro per il 2023, da destinare al contrasto della crisi energetica. Previsto anche il prolungamento del bonus sociale per tagliare le bollette di elettricità e gas a chi è economicamente svantaggiato. Tra le proposte per regolare il prezzo del gas con la legge di bilancio ci sarebbe una tariffa agevolata per una certa quantità di gas, stabilita sulla base di quanto si è consumato negli ultimi anni, e un prezzo “libero” per la quantità in eccesso.

Confermate anche le intenzioni sull’innalzamento della soglia per le partite Iva che vogliono accedere alla flat tax e sulla flat tax incrementale, oltre che sulla “tregua fiscale”. Per il superbonus 110%, secondo Giorgetti per mantenerlo così servirebbe un aumento delle tasse tra gli 8 e i 10 miliardi l’anno fino al 2026, quindi “sarà rivisto in modo selettivo, perché il governo non ritiene equo destinare una così ingente massa di risorse ad una limitatissima fetta dei cittadini“. Il governo dovrà affrontare molte scadenze del Pnrr.