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Nadia Positello morta a Treviso per un’embolia polmonare, l’autopsia: nessuna correlazione con il va

Nadia Positello è morta per un'embolia polmonare: l'autopsia ha escluso una correlazione con il vaccino effettuato due settimane prima.

Nadia Positello: l'autopsia

I risultati dell’autopsia svolta sul corpo di Nadia Positello, la donna di Maser morta dopo aver effettuato il vaccino, hanno escluso un legame tra il decesso e la somministrazione del siero anti Covid: la morte sarebbe dovuta ad un’embolia al polmone sinistro provocata da una trombosi alla gamba sinistra.

Nadia Positello: l’autopsia

Secondo quanto ricostruito, Nadia aveva effettuato la vaccinazione a Vedelago due settimane prima di morire. Nonostante l’ok del suo medico di base, quel giorno aveva spiegato al vaccinatore di aver accusato in passato tromboflebiti e trombosi superficiali.

Dopo un primo dubbio, i medici del centro vaccinale hanno dato l’ok per procedere. A distanza di quattordici giorni la donna ha iniziato ad avere mal di testa e debolezza, sintomi per cui il suo medico di base le ha detto di stare a casa a riposarsi e presentarsi al Pronto Soccorso solo in caso il malessere fosse proseguito.

Nadia Positello, l’autopsia: indagato il medico di base

Nei giorni successivi però la situazione è precipitata improvvisamente e le condizioni di Nadia si sono aggravate fino a condurla al decesso, che gli esami del medico legale hanno collegato non al vaccino bensì ad una trombosi. La colpa, secondo l’autopsia, è dunque della “negligenza del suo medico di base” che ha sottovalutato i sintomi ed è ora iscritto tra gli indagati con l’accusa di omicidio colposo.

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