Nadia Toffa e la parrucca: perchè raccontare il tumore
Nadia Toffa e la parrucca: perchè raccontare il tumore
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Nadia Toffa e la parrucca: perchè raccontare il tumore

nadia toffa

Nadia Toffa ha raccontato del suo dramma del tumore che le aveva innescato il malore, parlando anche della parrucca che indossa

Nadia Toffa ha scelto di mettersi a nudo, e rendere partecipi tutti del dramma. Il 2 dicembre scorso, infatti, era stata colpita da un pesante malore. Molte le voci che erano girate su di lei. Poi Nadia Toffa si è ripresa e ha raccontato la verità. E lo ha fatto senza vergogna per quello che le è successo e ha dovuto sopportare. La conduttrice tv è anche scesa un po’ più nel dettaglio, raccontando della sua parrucca.

Nadia Toffa

Nadia Toffa indossa una parrucca, e non si vergogna a farlo, non si vergogna a dirlo. Anche perché, soprattutto adesso, a detta della conduttrice tv, “sono più belli dei miei”. Nadia Toffa ha rivelato non solo di aver avuto un cancro, ma anche questo dettaglio, spiegando di essersi sottoposta per due mesi a chemioterapia e radioterapia. Un tragitto, che le è stato obbligato, molto faticoso, che è giunto al temrine da pochissimo. Ma che la ragazza ha deciso comunque di condividere subito pubblicamente.

Questo perché Nadia Toffa ha ricevuto tanto affetto e perché pensa che non ci sia niente di cui vergognarsi.
D’altronde, i vip sono, in fondo, come tutte le persone, e a volte si scontrano con problemi che, purtroppo, possono colpire tutti.

nadia toffa

Raccontare la propria malattia

Nadia Toffa non è l’unica che ha deciso di rendere pubblica la sua battaglia contro il cancro. Forse perché, come affermato dall’imprenditore statunitense, quando qualcuno condivide qualcosa, vincono tutti. Secondo Nadia Toffa, chi scegli di svelare la propria battaglia più intima al mondo è un guerriero. A maggior ragione se non sanno ancora con certezza di averla vinta. E soprattutto oggi. Se c’è stato un tempo in cui un corpo non perfettamente sano era da non far vedere, successivamente è arrivato il momento in cui la lotta contro un male veniva sì svelata, ma solo quando il lieto fine era certo o conquistato.

Adesso non è più così. I social network, come Facebook, Twitter o Instagram hanno in parte eroso quella riservatezza, quel pudore miscelato a imbarazzo che avvolgeva la malattia, riportandola nel gruppo delle cose che possono capitare a tutti nella propria esistenza. Una dimensione sociale che non è solo normalizzazione della malattia, ma anche un messaggio di speranza oltre che una carica data dal supporto di un pubblico che è potenzialmente infinito.

Nadia Toffa non è l’unica. È di pochi giorni fa la notizia che Nicola Mendelsohn, 46 anni e top manager di Facebook, ha deciso di rendere noto il suo cancro, per cui attualmente non esiste una cura definitiva. Lui ha detto che “è dura ammettere che ci sono cose che non puoi controllare”, parlando della sua grave malattia. Si tratta di un conflitto incerto e doloroso, di cui Mendelsohn ha fatto tutti partecipi attraverso Facebook, dove continuerà ad aggiornare chi lo segue. E sostiene.

Emma Bonino, nel 2015, parlando del suo cancro ai polmoni aveva affermato: “Io non sono la mia malattia”. Poi lei ha raccontato di questo ‘signore’ chiamato tumore, “antipatico e maleducato perché non lo avevo invitato ad abitare con me”. Si è mostrata durante la sua battaglia, ammettendo anche, alla fine, di essere provata dagli strascichi di quel ospite indesiderato, anche dopo che se ne era finalmente andato.

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