Napoli, abusi sui minori in un centro per ragazzi autistici
Napoli, abusi sui minori in un centro per ragazzi autistici
Cronaca

Napoli, abusi sui minori in un centro per ragazzi autistici

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E' finito agli arresti domiciliari per aver abusato sessualmente di minori affetti da autismo. Arrestato un 54enne

Difficile spiegare dove si possa spingere la brutale efferatezza umana. Una vicenda che ha dell’incredibile perpetrata a danno dei più deboli. Una storia disumana messa in atto da una mente perversa e subdola, folle e psichicamente malata. Impossibile giustificare un istinto animalesco infido e sporco, che danneggia psicologicamente e fisicamente soggetti deboli e delicati, forse in parte incapaci di intendere e volere ma dal cuore grande. Impossibilitati a difendersi, hanno subito passivamente delle violenze meschine. In molti si augurano una pena esemplare per chi li ha feriti nel loro intimo anziché sostenerli e aiutarli.

Napoli, abusi su bambini autistici

Un fisioterapista di 54 anni è stato arrestato in flagranza per abusi su minori. Il fatto è stato perpetrato all’interno di un centro di riabilitazione per bimbi autistici a Posillipo nel napoletano. E’ stata una denuncia di una mamma a far scattare le indagini e la magistratura ha aperto un’inchiesta. Le forze dell’ordine hanno così scovato un altro caso di abusi sessuali.

Con una terza ragazzina l’uomo avrebbe scattato foto pedopornografiche, sequestrate nel corso degli accertamenti. La struttura in cui lavora non sarebbe coinvolta nel caso.

L’accusa è stata contestata a un terapista di 54 anni, fermato venerdì 3 agosto 2018 su disposizione della Procura. Attualmente si trova agli arresti domiciliari. E’ questa la scelta attuata in seguito all’udienza di convalida celebrata davanti al giudice Isabella Iaselli. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile diretta da Luigi Rinella e coordinate dalla pm Cristina Ribera con il procuratore aggiunto Raffaello Falcone.

L’indagato, assistito dall’avvocato Domenico Buonincontro, si difende e prepara ricorso al Tribunale del Riesame. L’uomo è stato interrogato dalla pm Ribera alla presenza del suo difensore. Ha respinto le accuse: “Mai commesso abusi sulle pazienti”, ha ripetuto. La prima ad insospettirsi era stata la mamma di una delle bambine affette da autismo che si rivolgono a una struttura di Posillipo e svolgevano la terapia con il 54enne. La donna ha notato alcuni atteggiamenti insoliti nella figlia. Così sono scattate le indagini. Gli investigatori hanno piazzato telecamere nascoste nei locali dove l’indagato incontrava le piccole pazienti. Secondo i magistrati, le registrazioni hanno fornito riscontri ai sospetti di palpeggiamenti.

La foto incriminata

Sarebbe una fotografia scattata dal terapista ad averlo con le mani nel sacco. Lui è si è giustificato dicendo che sarebbe stata scattata per ragioni di lavoro. Sarebbe dovuta essere mostrata ai medici che hanno in cura la bambina. La Procura però, alla luce degli elementi raccolti, non gli ha creduto. Così è scattato il fermo.

Dopo due giorni in carcere, il terapista è comparso davanti al gip Iaselli per la convalida del fermo. Dopo aver ascoltato la difesa, il giudice ha accolto la richiesta della Procura, applicando al 54enne la misura degli arresti domiciliari. Una pena probabilmente non adeguata né consona alla gravità dei fatti.

Le indagini proseguono. Solo così sarà possibile ricostruire tutti gli aspetti della vicenda. Verifiche potrebbero essere disposte sul cellulare e suoi computer dell’indagato. Anche la difesa prepara le contromosse ed è pronta a impugnare l’ordinanza cautelare per ottenerne l’annullamento.

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